“Non vogliamo i cassonetti intelligenti qui“. Protestano i commercianti e i residenti di via Napoli, a Palermo. Un gruppo di cittadini che, questa mattina, ha partecipato ad un sit-in realizzato proprio accanto alle strutture installate dalla Rap. Protesta nata a sostegno della diffida che gli abitanti della I Circoscrizione hanno presentato nei confronti dell’Amministrazione Comunale. Presenti alla manifestazione il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo, il presidente della I Circoscrizione Giovanni Bronte e il consigliere di quartiere Antonio Nicolao.
Residenti e commercianti di via Napoli chiedono la rimozione dei cassonetti intelligenti
Esponenti del mondo politico che hanno ascoltato le istanze dei cittadini. A spiegare le ragioni della protesta è stata Rossana Gorgone, rappresentante del comitato civico nato contro i cassonetti intelligenti di via Napoli. “Abbiamo capito che non avessero un senso nel momento in cui li hanno posizionati. Qualcuno li aveva definiti un ottimo strumento. Vorrei capire secondo quale parametro. Può esserlo in un altro luogo, non in centro storico. Ci siamo opposti a tutto ciò. Abbiamo aspettato per anni la raccolta differenziata. Strumento che è arrivata. Si utilizzi questa soluzione“.
Sono molti i residenti che raccontano le loro disavventure. Cittadini e turisti lasciano spesso ogni genere di rifiuto attorno alle strutture. Fatto che rende la zona, in certi momenti, simile ad una discarica a cielo aperto. C’è poi il problema dei clochard, i quali utilizzano il “muro fisico” offerto dai cassonetti intelligenti per fare i propri bisogni. Una situazione che unita ai conferimenti condotti ad orari notturni, soprattutto del vetro, rende la vita difficile a commercianti e residenti. Fatto per il quale quest’ultimi si sono organizzati, diffidando il Comune di Palermo a rimuoverli da via Napoli.
La vicinanza del mondo politico
Fatto sostenuto dal consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo. “Questi cassonetti non vengono utilizzati da residenti e commercianti di via Napoli, bensì da quelli di via Maqueda. I cittadini non possono continuare a soffire i disagi dettati dal posizionamento dei cassonetti intelligenti. Vanno rimossi“.
Nei giorni scorsi, dal Comune di Palermo era arrivata una proposta intermedia. Ovvero, spostare gli attuali cassonetti dalla loro attuale locazione ma sempre mantenendoli su via Napoli. Proposta ritenuta irricevibile dal consigliere della I Circoscrizione Antonio Nicolao. L’esponente Dem, a tal proposito, invita l’Amministrazione Comunale a fare marcia indietro. “L’assessore Forzinetti e il dirigente preposto dell’Ufficio Mobilità ritirino l’ordinanza del 24 aprile. Questo atto va revocato. Non è spostando i contenitori che si risolve il problema“.
La soluzione dei micro-CCR
Una possibile soluzione potrebbe essere offerta dalla creazione dei micro-CCR. Strutture da realizzare in alcuni magazzini comunali. Dalla Rap sarebbe arrivata una disponibilità in tal senso. Alcuni sopralluoghi sono stati già condotti. Tuttavia, secondo Antonino Randazzo, “si tratta di una soluzione di lungo periodo, legata al destino del piano delle alineazioni“. Un atto che, questa mattina, è rimasto ancora una volta impantanato in Consiglio Comunale. Fatto che ha paralizzato nuovamente il percorso ad ostacoli verso l’approvazione del bilancio di previsione 2026-28.




