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Le minacce

Villagrazia di Carini, al rogo una decina di auto della Sicily by car. Ipotesi di nuova intimidazione

mercoledì 27 Maggio 2026
Tommaso Dragotto
Tommaso Dragotto

Nuova intimidazione ai danni della Sicily by car. E’ l’ipotesi al vaglio degli investigatori sull’incendio che la notte scorsa, a Villagrazia di Carini, in provincia di Palermo, ha coinvolto diverse auto parcheggiate nel piazzale del nuovo showroom aperto dall’imprenditore Tommaso Dragotto lo scorso 7 maggio.

Sono intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme ed evitare che il rogo si propagasse ad altre vetture o alle strutture vicine. Sull’episodio sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri, che stanno cercando di accertare la natura dell’incendio. Se venisse confermata la pista dolosa, sarebbe il secondo grave episodio intimidatorio ai danni dell’imprenditore nel giro di pochi mesi. Lo scorso 21 marzo, infatti, ignoti avevano esploso numerosi colpi di Kalashnikov contro il deposito dell’azienda in via San Lorenzo. Intimidazione ‘immortalata’ da un sistema di videosorveglianza.

“Abbiamo visto le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Ci sono tre giovani che scavalcano la ringhiera gettano benzina sulle auto e fuggono via. In tre minuti hanno dato fuoco alle auto. Comunque io non mi piego e nessuno è venuto mai a chiedermi qualcosa”. Tommaso Dragotto imprenditore proprietario della Sicily by car racconta quando successo la scorsa notte. “Ribadisco, non mi è arrivata alcuna richiesta e se dovesse arrivare non avranno mai nulla – aggiunge Dragotto – sono molto sereno e lieto della solidarietà che sto ricevendo in queste ore”.

Le reazioni

“Quanto accaduto nella notte nella sede della Sicily by Car a Villagrazia di Carini suscita preoccupazione. Esprimo la mia vicinanza al fondatore dell’azienda Tommaso Dragotto e ai lavoratori per l’incendio che ha coinvolto la struttura, causando danni a diverse vetture. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga chiarita al più presto la dinamica dell’accaduto. Alla società e ai dipendenti va la solidarietà del governo regionale e mia personale”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

“Rinnovo la mia più sincera solidarietà e vicinanza al dottor Tommaso Dragotto e alla Sicily by car per il grave episodio incendiario delle scorse ore. Si tratta di un fatto inquietante inserito in un clima di crescente violenza che sta interessando non solo Palermo e che va a colpire nuovamente una realtà imprenditoriale operosa”. Lo afferma il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.

“Sono sicuro aggiunge Galvagnoche non mancherà una risposta forte da parte delle istituzioni preposte al controllo del territorio, così come sono certo della vicinanza della Sicilia migliore che non si piega a certe logiche violente e prepotenti”.

Esprimo sdegno per l’incendio di stanotte ai danni della Sicily by car. Alla società e ai lavoratori va la mia solidarietà. Oggi più che mai è necessario rilanciare un impegno corale contro il racket. La commissione Antimafia è al fianco degli imprenditori e delle attività economiche e per questo domani ci riuniremo nella borgata marinara di Sferracavallo, insieme a sindaci, cittadini, organizzazioni di categoria delle imprese, associazioni antimafia e antiracket. Occorre costruire una solidarietà diffusa della società civile contro le vittime di estorsione”. Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.

“La scorsa notte un grave attentato incendiario ha colpito la sede di Villagrazia di Carini della Sicily by car dell’imprenditore Tommaso Dragotto, inaugurata soltanto pochi giorni fa. A nome nostro esprimiamo piena vicinanza, solidarietà e sostegno all’azienda, ai lavoratori e alla famiglia Dragotto per quanto accaduto. Si tratta di un episodio gravissimo che non può e non deve essere sottovalutato”. Lo afferma il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci. “Negli ultimi mesi – aggiunge il primo cittadino – il nostro territorio sta vivendo un preoccupante susseguirsi di episodi intimidatori e criminali che impongono attenzione alta, presenza costante e una risposta forte da parte dello Stato. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e vengano individuati al più presto i responsabili. Le nostre comunità – conclude il sindaco Maniaci – devono continuare a schierarsi senza esitazione dalla parte della legalità, del lavoro onesto e di chi investe nel territorio, respingendo con forza ogni forma di violenza e di mentalità mafiosa”.

“Esprimo la mia solidarietà a Tommaso Dragotto e a tutta la famiglia di Sicily by car per quanto accaduto. Saranno gli investigatori a chiarire natura e responsabilità dell’episodio, ma è impossibile non cogliere il clima di crescente tensione che Palermo sta vivendo negli ultimi mesi. Troppi episodi, troppo ravvicinati, stanno alimentando preoccupazione e riportano alla memoria stagioni che questa terra ha pagato a caro prezzo”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo.

“È un sentimento – aggiunge Tamajo– che non possiamo permetterci di sottovalutare, soprattutto quando a essere colpiti sono imprenditori che hanno scelto di investire, creare lavoro e restare in Sicilia. La nostra città e la nostra regione hanno il dovere di respingere con forza qualsiasi tentativo di intimidazione, violenza o ritorno alla paura. Palermo non può ripiombare in un clima che ricorda gli anni più difficili della sua storia. A Tommaso Dragotto – conclude Tamajo – rinnovo la mia vicinanza personale e istituzionale, con l’auspicio che si faccia rapidamente piena luce sull’accaduto e che questa escalation di episodi possa fermarsi prima che diventi un segnale ancora più allarmante per tutta la comunità”.

“Quanto accaduto alla sede di Sicily by car a Villagrazia di Carini desta grande preoccupazione, come desta preoccupazione la recrudescenza mafiosa degli ultimi mesi. A Tommaso Dragotto va la mia vicinanza e solidarietà”. Lo afferma il senatore Raoul Russo, componente della commissione parlamentare antimafia e coordinatore provinciale di Fdi. “Confido – aggiunge – nel lavoro degli inquirenti che faranno piena luce su quanto accaduto e individueranno i responsabili di questo gesto intimidatorio che, ne siamo certi, non piegherà Dragotto”.

“Esprimo la mia piena vicinanza e solidarietà all’imprenditore Tommaso Dragotto e a tutti i lavoratori della Sicily by car per il grave episodio avvenuto la scorsa notte ai danni dello showroom di Villagrazia di Carini”. Lo afferma il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, sottolineando che “quanto accaduto suscita forte preoccupazione e non può essere sottovalutato, soprattutto alla luce dei precedenti episodi intimidatori che hanno colpito l’azienda negli ultimi mesi”. “Palermo e il suo territorio – aggiunge il primo cittadino – non possono accettare alcuna forma di violenza o pressione criminale nei confronti di chi fa impresa, crea lavoro e investe nello sviluppo economico della nostra comunità. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e degli investigatori affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati al più presto i responsabili. A Tommaso Dragotto, ai suoi familiari e a tutte le lavoratrici e i lavoratori della Sicily by car – conclude Lagalla – rinnovo il sostegno dell’amministrazione comunale e della città di Palermo”.

“Quanto accaduto nella notte allo showroom della ‘Sicily by Car’ a Villagrazia di Carini è un episodio gravissimo che colpisce non solo un imprenditore e i suoi lavoratori, ma l’intera comunità. A nome mio personale e dell’intero Consiglio Comunale, esprimo piena solidarietà a Tommaso Dragotto e a tutti i dipendenti dell’azienda”. Lo dichiara il presidente del Consiglio comunale di Palermo Giulio Tantillo

“Chi investe, crea occupazione e contribuisce alla crescita economica del nostro territorio merita rispetto e sostegno. La violenza è un linguaggio inaccettabile in una società civile e democratica. Confidiamo pienamente nell’operato delle forze dell’ordine, certi che sapranno fare presto chiarezza. Il Consiglio Comunale è al fianco di chi, ogni giorno, costruisce il futuro economico di Palermo”, conclude Tantillo.

“Esprimo la mia piena solidarietà a Tommaso Dragotto per quanto accaduto nella notte presso la sede di Sicily by Car. Si tratta di un episodio grave e inaccettabile, che colpisce un’importante realtà imprenditoriale del nostro territorio. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e degli investigatori affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e si individuino al più presto i responsabili di questo gesto doloso. A Dragotto, che non si farà certo intimidire da gesti del genere, e a tutta la squadra di Sicily by Car rivolgo la mia vicinanza e il mio sostegno”. Lo dichiara l’assessore regionale Giusi Savarino.

“Palermo non può esser lasciata da sola, nelle mani del crimine. Far passare questo messaggio sarebbe devastante: non si puo’ permettere che la violenza criminale continui a colpire in modo indisturbato”. E’ l’appello lanciato nell’Aula di Montecitorio dalla deputata M5s Daniela Morfino sulla scia dell’ennesima intimidazione subita dalla Sicily by Car. “Dopo aver condannato la gravità dell’episodio – l’incendio appiccato a una ventina di auto da tre uomini – non si puo’ ignorare il contesto dell’episodio e il fatto – ha incalzato Morfino – che questa stessa azienda era già stata vittima di un attacco a colpi di Kalashnikov. Qui non è solo questione della sicurezza di un imprenditore ma di un clima che si respira a Palermo dove si consumano regolarmente atti criminali”.

L’esponente 5 Stelle denuncia che “è aumentato il senso insicurezza” ed è ora che “la politica alzi l’attenzione prima che episodi come questi diventino la normalità”.

“Di fronte a tutto questo, dove è il governo? E’ ora che il ministro Piantedosi si svegli dal torpore”, conclude Morfino.

Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna, manifesta vicinanza a Dragotto, “un uomo dalla schiena dritta che non si farà certo intimidire da questi sciacalli mafiosi e che saprà andare avanti con maggiore determinazione. Per il presidente del Consiglio comunale di Palermo Giulio Tantillo “quanto accaduto nello showroom a Villagrazia di Carini è un episodio gravissimo che colpisce non solo un imprenditore e i suoi lavoratori, ma l’intera comunità”.

“Nessun imprenditore deve sentirsi solo o esposto di fronte alla violenza” dice Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e vicepresidente nazionale con incarico alla legalità.

“Solidarietà ai lavoratori e alla proprietà per il vile attentato che mette a rischio l’azienda e la serenità di una comunità” da Matteo Savasta, responsabile Camera del Lavoro di Carini, Fabio Lo Monaco, segretario generale Filt Cgil Palermo e Mario Ridulfo, segretario generale Cgil Palermo.

La segretaria generale della Uil Sicilia, Luisella Lionti, e il segretario Ignazio Baudo aggiungono che “colpire un’azienda significa mettere a rischio posti di lavoro e scoraggiare investimenti”.

Secondo Giuseppe Badagliacca (Cisal Sicilia) e Gianluca Colombino (Cisal Palermo) si tratta di “un episodio inquietante, l’ennesimo, che deve spingere le istituzioni e le forze sociali a fare quadrato contro la criminalità e a rimanere accanto alle imprese sane del territorio che non si piegano al racket”. 

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