Verso il futuro waterfront di Palermo. Gli uffici del Comune hanno approvato i Documenti di Indirizzo alla Progettazione (DIP) relativi alla realizzazione della passerella pedonale e della rotatoria in via Francesco Crispi. Passaggio chiave non solo per i prossimi step progettuali delle infrastrutture in questione, ma anche e soprattutto per il loro inserimento all’interno del prossimo piano triennale delle opere pubbliche. Interventi che trovano fondamento nell’accordo quadro sottoscritto fra Palazzo delle Aquile e l’Autorità Portuale a settembre 2025.
Il waterfront di Palermo, tutti i progetti in essere e futuri
Le future strutture si inseriscono in un più generale contesto di rigenerazione urbana del waterfront di Palermo. Sono tre, infatti, le macro-opere da completare o comunque realizzare nei prossimi anni: la nuova interfaccia porto, il terminal per pullman ed autobus davanti a piazza Camilleri e la linea F del tram (Giachery-Stazione Centrale). Progetti di ampio spettro con i quali i tecnici dovranno fare i conti, già a partire dai Documenti di Indirizzo alla Progettazione (DIP).
Passerella e rotatoria in via Crispi, costi e tempistiche
La realizzazione della passerella sopraelevata e della rotatoria di piazza della Pace saranno finanziati, come è noto, attraverso la programmazione FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) per un importo complessivo da 12,5 milioni di euro. Di questi 4,4 milioni saranno investiti sul progetto della rotonda di Borgo Vecchio, mentre la restante quota coinvolgerà la struttura di collegamento fra l’interfaccia porto e piazza Camilleri. Cifre già venute fuori il 6 marzo. Giorno dell’approvazione in Giunta del progetto di fattibilità tecnico-economica. Documento nel quale erano contenute anche le tempistiche di massima dei futuri cantieri.
Il primo, relativo alla riqualificazione urbana del lungomare, prevede una data di fine lavori fissata ad aprile 2027. Per il secondo invece, ovvero quello relativo sovrappasso pedonale, l’inizio delle opere è previsto entro metà 2027. Periodo nel quale il progetto dovrà essere inserito all’interno del piano triennale delle opere pubbliche 2026-28. Gli interventi, invece, richiederanno circa 15 mesi. Passaggi anticipati, qualche giorno prima, dalla presidente dell’Autorità Portuale per la Sicilia Occidentale Annalisa Tardino. L’ex europarlamentare della Lega aveva presentato i prossimi step dei due progetti in un’audizione alla Camera dei Deputati, annunciando a tal proposito l’emanazione di un futuro bando da parte dell’ente porto.
Obiettivi: rigenerazione urbana e razionalizzazione della viabilità
A tal proposito, il primo cantiere in programma è quello del restyling urbanistico di via Francesco Crispi, anche e soprattutto attraverso la realizzazione di una nuova rotatoria all’altezza di piazza della Pace. Il progetto, si legge nel DIP redatto dall’Autorità Portuale, “è orientato al miglioramento delle condizioni di deflusso veicolare, alla riduzione delle interferenze tra le diverse componenti di traffico e all’innalzamento dei livelli di sicurezza e sostenibilità dell’infrastruttura. In tale ottica, la configurazione progettuale prevede la riorganizzazione della sezione stradale mediante l’introduzione, in un tratto di Via Crispi, di due corsie aggiuntive lato mare, affiancate alla carreggiata principale e destinate a funzioni differenziate: una corsia di servizio e una corsia per la sosta breve. Tale soluzione consente di ridurre i fenomeni di rallentamento migliorando la regolarità del flusso veicolare e diminuendo il rischio di incidenti“.
Un intervento che interesserà un’ampia area da 6600 metri quadri, con una lunghezza di sede stradale interessata di circa due chilometri. Ovvero il tratto fra piazza XIII Vittime e via dell’Arsenale. “La proposta progettuale dovrà contenere le seguenti caratteristiche: spartitraffico ridimensionato e riqualificato, riposizionamento dei sottoservizi e nuova pavimentazione, rotatoria in piazza della Pace“. Secondo quanto previsto nel DIP, i tempi stimati per la progettazione si aggirano intorno a 40 giorni, a cui vanno sommati i 45 giorni per l’aggiudicazione della gara e i 10 giorni per la consegna dei lavori. Gli interventi veri e propri, invece, dovrebbero concludersi nel giro di sei mesi.




