Annunci, rendering, conferenze stampa. Gli attori istituzionali coinvolti hanno investito tanto a livello comunicativo. Ma rischia di essere tutto vanificato da un dubbio. I fondi ex Gescal inseriti nell’accordo fra Comune di Palermo e Regione Siciliana sono a rischio? A porre la questione è stata la consigliera comunale del PD Mariangela Di Gangi. L’esponente Dem, in questi giorni, ha rappresentato in aula tutta la sua preoccupazione per la lettera inviata dal Capo Area dei Fondi Extracomunali Giuseppe Sacco lo scorso 18 maggio.
Di Gangi: “Preoccupazione legittima, speriamo che il Comune ne dimostri l’infondatezza”
Missiva nella quale il tecnico di Palazzo delle Aquile ha espresso “particolare preoccupazione avuto riguardo, soprattutto, agli interventi di edilizia scolastica“. Interventi organici al pacchetto di opere finanziati appunto con i fondi ex Gescal. Risorse che, complessivamente, pesano per circa 47 milioni di euro. E si parla di pacchetto di opere non a caso visto che, secondo l’articolo 4 del documento, qualora una parte degli interventi non andasse a buon fine, si perderebbero tutti i finanziamenti.
“Si tratta di una preoccupazione legittima – sottolinea ai microfoni de ilSicilia.it Mariangela Di Gangi -. Speriamo che l’Amministrazione sia in grado di dimostrare l’infondatezza delle perplessità espresse dai tecnici. Intanto, abbiamo chiesto che l’assessore Tamajo venga a riferire in aula sui progetti di edilizia scolastica e che il Comune proceda subito, laddove ce ne fosse bisogno, a ridiscutere i termini con la Regione Siciliana. Sarebbe gravissimo perdere questa opportunità. Anche perchè, in quel caso, il Comune dovrebbe trovare altre fonti di finanziamento per i progetti in questione. Ricordiamoci che, non più tardi di qualche settimana fa, il masterplan sullo Zen è stato presentato in pompa magna in un’apposita conferenza stampa. Sarebbe un fallimento clamoroso, praticamente inspiegabile. E a pagarlo sarebbero le comunità di Zen, Sperone e Borgo Nuovo“.
La lettera del Capo Area, Lavori Pubblici a buon punto
Una lettera, quella del Capo Area Giuseppe Sacco, nella quale il tecnico di Palazzo delle Aquile è partito ricordando il sopracitato articolo 4 dell’accordo sui fondi ex Gescal. Norma nella quale si impegna “l’Amministrazione comunale a iniziare i lavori di tutti gli interventi pubblici entro tre anni e a completarli entro cinque anni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto di approvazione“.
L’accordo sui fondi ex Gescal attraversa infatti una pluralità di assessorati. Buona parte degli interventi è gestita dall’area dei Lavori Pubblici, sotto la competenza dell’assessore Salvatore Orlando. Qui le cose sembrano viaggiare secondo la tabella di marcia. I lavori per la riqualificazione di Baglio Mercadante sarebbero giunti al 50% del cronoprogramma. Sono a buon punto anche gli interventi di rigenerazione urbana nel quartiere Sperone (8 milioni). Dall’assessorato comunicano inoltre che sono state già aperte le buste per assegnare gli interventi di manutenzione su strade e marciapiedi per i tre quartieri coinvolti (4,5 milioni di euro), mentre giorno 8 giugno si chiuderà la gara relativa alla riqualificazione della piazza dello Zen. Sono inoltre in corso le procedure per avviare i lavori per la realizzazione di impianti sportivi in via Di Vittorio, allo Sperone.
Il problema: edilizia scolastica
Se sul fronte dei lavori pubblici le procedure sono a buon punto, il dirigente Giuseppe Sacco ha invece espresso “particolare preoccupazione avuto riguardo, soprattutto, agli interventi di edilizia scolastica compresi nell’accordo. Le gare per l’affidamento del servizio di progettazione non risultano, ad oggi, ancora pubblicate e dalle determinazioni dirigenziali adottate dall’ufficio, seppur parziali, benchè siano state adottate misure specifiche quali l’inversione procedimentale, sarebbe stato opportuno prevedere anche altri strumenti, ad esempio, la riduzione dei tempi di pubblicazione, che avrebbero consentito di velocizzare ulteriormente i tempi per l’espletamento delle procedure di gara“.
Nel caso in cui “anche solo gli interventi di edilizia scolastica dovessero scontare il grave ritardo procedurale che si registra al momento e non avviare e completare i lavori rispettivamente entro il 12 gennaio 2027 e il 12 gennaio 2029, termini perentori indicati nell’accordo, ciò comporterà la decadenza dell’accordo anche per gli altri lavori di edilizia pubblica nel frattempo avviati“. Una lista nella quale Sacco ricorda che ci sono gli interventi di manutenzione strade e marciapiedi. La realizzazione della piazza dello Zen. Progetto di punta del masterplan presentato qualche settimana fa dall’Amministrazione Comunale. Nonchè la realizzazione di corpi edilizi in via De Felice. Intervento, quest’ultimo, “per il quale sono state già rendicontate e rimborsate dalla Regione le somme nel frattempo anticipate dall’Amministrazione”. Ciò oltre a tutte le altre opere in programma sul quartiere Sperone e quelle inserite nella competenza della struttura commissariale realizzata sul modello Caivano per Borgo Nuovo.
Progetti, scadenze ed investimenti
Peraltro, ricorda Sacco, “risulta allo scrivente che per nessuno degli altri interventi finora attivati si è provveduto alla trasmissione della progettazione esecutiva al Dipartimento Regionale per l’emissione del decreto di finanziamento cosicchè, come lamentato anche dal Dipartimento Regionale, ciò comporta che le somme non sono state ancora opportunamente impegnate benchè, come nel caso degli interventi di manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi, le gare per l’affidamento dei lavori siano già pubblicate“.
“E’ evidente come la perdita di tali finanziamenti destinati ad alcune delle zone più bisognose della città dell’intervento pubblico, ovvero San Filippo Neri, Borgo Nuovo e Sperone, comporterebbe, oltre ad un grave danno di immagine per l’Amministrazione, anche un serio danno economico dal momento che l’impegno economico complessivo della Regione Siciliana previsto dall’accordo è di 47,4 milioni di euro e un chiaro impoverimento infrastrutturale. E’ necessario – conclude il tecnico di Palazzo delle Aquile – che l’Ufficio Edilizia Scolastica in primis, nonché tutti gli atri uffici coinvolti nell’attuazione dell’accordo di Programma, si adoperino con la massima urgenza al fine di accelerare le procedure e consentire il rigoroso rispetto dei tempi imposti garantendo, quindi, il buon esito di tutti gli interventi previsti“.



