La Zona economica speciale Unica rafforza il proprio ruolo come leva strategica per gli investimenti nel Sud Italia. Lo confermano i dati illustrati in occasione del forum ‘Verso Sud: La strategia europea per una nuova stagione geopolitica, economica e socio-culturale del Mediterraneo’, organizzato da Teha Group (The European House – Ambrosetti) in corso a Sorrento.
Tra il 2025 e il 2026 sono 20,1 i miliardi di euro di investimenti attivati, di cui 7,7 miliardi legati alle autorizzazioni uniche e 12,4 miliardi derivanti dal credito d’imposta. A questi si aggiungono ulteriori effetti indiretti e indotti sull’economia, che hanno generato complessivamente 55,1 miliardi di euro, con un moltiplicatore pari a 2,7.
Anche sul fronte occupazionale, ai 22.035 occupati diretti si sommano oltre 38 mila indiretti e indotti, per un totale di oltre 60.900 sostenuti dalla misura.
Nello stesso arco temporale, la Zes Unica ha registrato un consolidamento sia sotto il profilo della governance sia in termini di estensione territoriale e capacità di attrazione degli investimenti. E’ stato ribadito che “le modifiche introdotte hanno contribuito ad accelerare l’operatività dello strumento e la capacità di attivare investimenti sul territorio: tra gennaio 2024 e aprile 2026 sono state rilasciate 1.250 autorizzazioni uniche”.
Gli investimenti attivati tramite le stesse autorizzazioni superano i 7,7 miliardi di euro; le ricadute occupazionali dirette associate superano le 22.000 unità; il 41,4% delle autorizzazioni rilasciate nel quadro normativo della Zes Unica ha come oggetto investimenti in Campania, seguita dalla Puglia (28,7%) e dalla Sicilia (14,3%).





