Si è chiusa la rassegna “VocAzione“. Un ciclo di eventi voluti dalla Fondazione Taormina Arte in collaborazione con l’Università di Messina. A chiudere il cerchio su questo primo momento dedicato alla poesia performativa è stato Guido Celli con la sua opera “Io ignoro cosa dell’amore“. Un poema che, per stessa dichiarazione dell’autore, parla di una “vivisezione a cuore e verso aperto dell’amore, inteso come gesto, atto, parola e suono“.
Si chiude la rassegna VocAzione
Il percorso era partito lo scorso 12 gennaio in quel di Messina con Poemi focomelici. Performance di Daniele Timpano, presentata da Dario Tomasello e Annalucia Codazzo riproposta qualche giorno dopo presso la Casa del Cinema di Taormina. La rassegna è poi proseguita con la due giorni, sempre a cavallo fra Taormina e Messina, dedicata al “cunto saraceno“. Un’opera, quella narrata da Gaspare Balsamo, che ha unito storie e tradizioni diverse attraverso un racconto che ha visto protagonisti Gesù, il paladino Orlando e Giufà.
Un cerchio che si è chiuso ieri, con l’ultimo evento dedicato proprio alla sopracitata opera di Guido Celli. “Abbiamo lavorato insieme alla Fondazione Tao Arte con un’idea molto forte, ovvero di una poesia che si riappropria della sua dimensione performativa – ha dichiarato Dario Tomasello, professore all’Università di Messina -. Sono contento di questo evento conclusivo con Guido Celli e Mattia Visani, il quale rappresenta una sorta di quadratura del cerchio rispetto ad una rassegna così articolate“.
La Fondazione Tao Arte guarda già al futuro
A fare un primo bilancio della rassegna VocAzione è stato il sovrintendente Felice Panebianco. L’esponente della Fondazione Tao Arte, ringraziando tutti coloro i quali hanno collaborato al progetto, ha rivolto uno sguardo al futuro. A quel che sarà. “E’ un bilancio positivo. Abbiamo già in previsione una serie di ulteriori incontri che si svilupperanno fra il 2026 e il 2027. E’ un format pienamente riuscito che ha visto un’ottima partecipazione di pubblico. Questa collaborazione fra enti territoriali, ovvero Fondazione Tao Arte e Unime, si svilupperà in maniera ancora più approfondita nel tempo“.
Un evento al quale ha collaborato anche Mattia Visani, in rappresentanza della casa editrice Cue Press. “Abbiamo pensato a questa collana dedicata alla poesia e alla performance. La nostra casa editrice, da circa 15 anni, pubblica libri di cinema e teatro. Così abbiamo di esplorare altri generi che il teatro e il cinema producono al di là dell’arte che li contraddistingue. Parlo di narrativa o di poesia legata a questi temi”.



