Cala il sipario sulla regular season del campionato di serie B. In una stagione da montagne russe anche l’ultimo turno non si è smentito, tra sorprese, rammarichi e verdetti dolorosi. Tra chi sorride c’è certamente il Palermo. La squadra di Pippo Inzaghi, già certa di non poter andare oltre il quarto posto dopo il pareggio a Reggio Emilia, esce dallo stadio Penzo di Venezia senza punti, ma con alle spalle una prestazione promettente in vista della lotteria dei playoff, nonostante le tante occasione gettate alle ortiche. Tra i veneti e i siciliani, ospiti della festa promozione della compagine di Stroppa, che ha agguantato la serie A venerdì scorso, approfittando dello scivolone clamoroso del Monza a Mantova, termina così 2-0.
I rosa chiudono a quota 72 in classifica, con 20 vittorie, 12 pareggi e 6 sconfitte, imponendosi tra gli attacchi più prolifici del campionato, con 61 reti, e soprattutto come la terza miglior difesa, con soli 33 gol incassati. Ottimi numeri, nonostante i tanti punti lasciati per strada soprattutto in trasferta, che non dovranno comunque distrarre dall’obiettivo playoff. Il prossimo appuntamento, infatti, è domenica 17 maggio alle ore 20:00. Dove? Per saperlo bisognerà vedere chi la spunterà tra Catanzaro e Avellino.
Venezia-Palermo 2-0
Altro turno di riposo e di sperimentazione per il tecnico piacentino. Undici titolare: con Joronen tra i pali; Bereszynski, Peda e Ceccaroni a comporre la retroguardia; Pierozzi e Augello lungo le fasce, rispettivamente a destra e a sinistra; Blin e capitan Segre a centrocampo; Vasic e Palumbo alle spalle di Le Douaron. Rifiatano così in panchina due pedine fondamentali come Ranocchia e Pohjanpalo. Non risulta neanche tra i convocati Bani, che ha svolto oggi un lavoro differenziato a Torretta, ma nulla di preoccupante per il difensore.
L’assenza del bomber finlandese, capocannoniere del campionato, pesa in avanti. I siciliani faticano nei minuti iniziali ad occupare bene l’area avversaria, ma il momento di disorientamento dura poco. I lagunari mettono pressione, ma non incidono mentre i rosa ritrovano la bussala, presi per mano da un super-Palumbo. Le occasioni più ghiotte sono così degli ospiti. Al ventiduesimo apre le danze il palo di Le Douaron, imbucato dall’ex Modena. A ridosso dalla mezz’ora è il numero 5 a mettere nel mirino la porta, sfruttando un ottimo pallone rubato da Vasic e sfoderando un pallonetto sfortunato che non va oltre l’incrocio dei pali, deviato dal guantone decisivo di Stankovic. Al trentaquattresimo altra chance sprecata sul fondo dall’ex Brest, che dieci minuti più tardi si ripete, questa volta di testa. Unica nota negativa di un primo tempo (quasi) perfetto è il giallo di Bereszynski al settimo minuto, che costringerà il polacco a saltare la gara di andata dei playoff.
Dopo la pioggia di occasioni, però, la formazione di Inzaghi stacca il piede sull’acceleratore nel secondo tempo: l’attacco si rivela meno pungente e la difesa perde lucidità, complice anche la sostituzione, al rientro dagli spogliatoi, di Peda per Veroli. I lagunari non perdono tempo e passano subito in vantaggio con Doumbia: 1-0. I rosa scompaiono, schiacciati nella propria metà campo dal Venezia, a caccia del bis. Piove sul bagnato e al settantunesimo paura per Pierozzi. Lo scontro di gioco non è particolarmente pericoloso, ma per evitare ulteriori complicazioni il numero 27, seppur controvoglia, lascia il campo per Rui Modesto. Ad accendere una luce di speranza ci trova, invano, Ceccaroni all’ottantatreesimo, ma la sfera termina alta sopra la traversa. Sul finale, però, arriva la sentenza di Compagnon: 2-0.
Il Venezia non si lascia scavalcare: Avellino ultima squadra ai playoff
Tre punti che per la compagine di Stroppa equivalgono anche al primo posto in classifica. Sigillo posto dopo un’intera stagione alla guida della classifica. Ma gli ultimi novanta minuti hanno raccontato anche altro. Il gol lampo, ad avvio secondo tempo, coincide anche con le pressioni provenienti dallo stadio Stirpe di Frosinone, dove i ciociari non hanno fatto sconti neanche al Mantova, passando in vantaggio già al quinto minuto, con il rigore messo a segno da Calò. L’undici di Alvini è vivo, ma il 5-0 non basta, “costretto” ad accontentarsi del secondo posto.
Un duello avvincente tra le prime della classe, ma mai abbastanza quanto la sfida a distanza tra Avellino e Cesena. Fuori dai giochi i virgiliani, che mandano così in frantumi il sogno impronosticabile dei playoff, a contendersi l’ottavo e ultimo posto valido sono stati dunque gli irpini e i romagnoli. Ad aggiudicarselo, alla fine, sono stati i campani, vittoriosi 1-0 contro il Modena. Niente da fare invece per i bianconeri costretti a dire addio ai playoff, dopo un’intera stagione in top 8, al termine di un pirotecnico 3-4 casalingo contro il Padova.
Soffre e pareggia invece il Monza. All’U-Power Stadium i brianzoli vanno subito sotto contro l’Empoli, costretti ad inseguire per tutto il match. Ma la squadra di Bianco non si lascia pervadere da pressioni e delusioni, ribaltando 2-1. Sul finale, però, prevalgono le ambizioni di salvezza dei toscani che sul recupero acciuffano il pari: un punto che equivale alla salvezza.
Ai playout sarà Sudtirol-Bari: ecco le tre retrocesse
Pescara, Spezia e Reggiana salutano la serie B. Sono queste le tre squadra retrocesse nonostante la lunga ricorsa, cercando di rimanere aggrappate alla categoria cadetta con le unghie e con i denti.
Avvincente lo scontro diretto tra delfini e liguri. Gli abruzzesi si portano subito in vantaggio e ci credono, ma a spegnere le speranze ci pensa Artistico al settantatreesimo, con l’1-1 che, in realtà, non serve a nessuna delle due formazioni. Inutile anche il trionfo per 1-0 della Reggiana contro la Sampdoria, che esce comunque con onore e a testa alta.
Desta ancora più clamore, però, la sfida che andrà in scena ai playout: Sudtirol-Bari. Succede di tutto negli ultimi novanta minuti. Dopo il gol al primo minuto di Shpendi, l’Empoli crolla, complice il pareggio per 1-1 del Sudtirol contro la Juve Stabia, la vittoria per 2-3 del Bari a Catanzaro e la vittoria per 2-1 dell’Entella contro la Carrarese. Sul recupero si stravolge tutto. I toscani strappano il 2-2, sempre con il suo pupillo, stravolgendo i bassifondi della classifica: Empoli salvo e ai playout vanno Sudtirol e Bari.




