I fondi ex Gescal destinati alla città di Palermo sono a rischio? Una domanda che è sorta in seguito alla nota inviata lo scorso 18 maggio dal Capo Area del Comune Giuseppe Sacco. Missiva nella quale il dirigente di Palazzo delle Aquile esprimeva “particolare preoccupazione avuto riguardo, soprattutto, agli interventi di edilizia scolastica“. Progettualità che sarebbero indietro rispetto alla tabella di marcia. Una circostanza sottolineata dal deputato regionale del M5S Adriano Varrica.
Varrica: “Arroganza dell’Amministrazione Lagalla rischia di far perdere 47 milioni”
“Un anno fa, vista l’inerzia del Comune, avevo convocato l’assessore Aristide Tamajo per giungere alla firma dell’Accordo – ha aggiunto Varrica -. Ma la risposta lasciò tutti attoniti: i progetti erano al palo ma il Comune non avrebbe accettato l’aiuto che ero riuscito ad ottenere. Il risultato è che oggi proprio quei progetti rischiano di travolgere i 47 milioni di fondi ex Gescal. Se i lavori non vengono avviati per tutti i progetti, si perderanno. Inclusa la piazza allo Zen che Lagalla e Schifani si sono venduti con annessa passerella senza neanche che siano iniziati i lavori. Siamo stanchi di queste sceneggiate alle quali poi non corrisponde alcuna concreta azione“.
Il tempo stringe
Il tempo stringe. Come ricordato dallo stesso Capo Area del Comune di Palermo nella sopracitata nota, nel caso in cui “anche solo gli interventi di edilizia scolastica dovessero scontare il grave ritardo procedurale che si registra al momento e non avviare e completare i lavori rispettivamente entro il 12 gennaio 2027 e il 12 gennaio 2029, termini perentori indicati nell’accordo, ciò comporterà la decadenza dell’accordo anche per gli altri lavori di edilizia pubblica nel frattempo avviati“. Insomma il rischio, sollevato ieri dall’esponente del PD Mariangela Di Gangi, sarebbe quello di perdere il carro con tutti i buoi.



