La stagione estiva sulla spiaggia di Mondello si fa sempre più rovente. E non certo per la colonnina di mercurio. Bensì per l’agone politico scatenatosi a Palermo sulla futura gestione dell’arenile. Ieri, l’Amministrazione Comunale ha presentato il suo “piano spiaggia“. Una strategia atta a garantire decoro e pulizia. Un atto la cui efficacia è subordinata a quanto succederà fra i banchi dei tribunali amministrativi sul ricorso pendente della società Italo-Belga e, eventualmente, a quanto riuscirà a sviluppare la Regione Siciliana con il suo bando per assegnare i tredici lotti in cui è stata suddivisa la spiaggia di Mondello.
In attesa che le nebbie sul futuro dell’arenile palermitano si diradino, Palazzo delle Aquile ha stanziato circa 228.000 euro per le operazioni ordinarie. Di questi, circa 33.000 euro serviranno per l’acquisto di attrezzature; 30.000 euro per le attività di monitoraggio e soccorso; 60.000 euro per le operazioni di pulizia straordinaria condotte da Reset; circa 40.000 euro per il noleggio mezzi; 65.000 euro per la gestione della posidonia. Un capitolo di spesa, però, passato ai raggi X dal ragioniere generale Bohuslav Basile.
Nel parere di regolarità tecnico-contabile emesso sulla delibera di Giunta del 17 aprile, su cui è comunque arrivato un giudizio favorevole, il dirigente del Comune di Palermo ha fatto notare una serie di perplessità. Fra queste figura ad esempio la copertura finanziaria della delibera, i cui costi sono da considerarsi “straordinari e irripetibili” e al momento riferiti “al fabbisogno di due mesi“. Critica la posizione della capogruppo del M5S Concetta Amella:“La spiaggia di Mondello è oggi il simbolo di un’Amministrazione che, ancora una volta, rincorre le emergenze invece di governarle“.
Piano spiaggia a Mondello: i rilievi della Ragioneria Generale
Fra gli elementi da attenzionare, a giudizio di Bohuslav Basile, ci sarebbe il nodo legato alle attività delle società Partecipate. “Si invita ad acquisire, ove ciò non fosse già stato fatto, formale accettazione da parte di Rap e Reset degli adempimenti posti a carico delle due Partecipate alle condizioni indicate fino a tutto il 31 ottobre 2026, segnalando che nella quantificazione delle risorse necessarie non risultano previste somme da corrispondere a Rap. Poiché, a legislazione vigente, non risultano stanziate ulteriori risorse di bilancio, si segnala che tra le finalità previste dalla legge di istituzione dell’imposta di soggiorno figurano anche quelle già oggetto del prelievo dal fondo di riserva“.
Tutto è subordinato al giudizio pendente al Consiglio di Giustizia Amministrativa sul ricorso presentato dalla compagnia Italo-Belga, in merito al ritiro della concessione eseguito da parte della Regione Siciliana nei mesi scorsi. Fatto per cui, ricorda il ragioniere generale, “l’Amministrazione Comunale interviene su aree il cui titolo di possesso regionale è attualmente sub iudice e un’eventuale pronuncia favorevole alla società privata potrebbe rendere inefficaci gli atti comunali. La proposta demanda a successivi atti gestionali l’affidamento dei servizi, i cui costi, ovviamente, dovranno essere una tantum e ricompresi entro l’invalicabile limite economico di € 228.008,50“.
“Da ultimo – aggiunge nel suo parere Bohuslav Basile -, si prende atto con favore della Direttiva del Direttore Generale volta alla partecipazione agli Avvisi Pubblici regionali, rispetto alla quale è condizione essenziale che gli uffici competenti procedano con la massima celerità alla presentazione delle istanze di finanziamento, poiché il successo di tali istanze permetterebbe di ricondurre la spesa odierna ad un mero anticipo di cassa, neutralizzando l’impatto finale sugli equilibri comunali“.
Amella (M5S): “Amministrazione rincorre emergenze invece di governarle”
Insomma, l’estate dalle parti di Mondello è già bollente. Almeno sotto il fronte politico. Per il resto, la parola chiave resta solo una: incertezza. Fatto su cui è arrivato l’affondo della capogruppo del M5S Concetta Amella. “La spiaggia di Mondello è oggi il simbolo di un’amministrazione che, ancora una volta, rincorre le emergenze invece di governarle. Il cosiddetto Piano Spiaggia non nasce da una visione, ma da una situazione di caos generata dalla decadenza delle concessioni e da un contenzioso ancora aperto. Non siamo davanti a un piano, ma a una toppa. Le risorse stanziate coprono appena una parte della stagione balneare, non c’è certezza sui costi complessivi e manca qualsiasi garanzia sulla continuità dei servizi, che in ogni caso vanno estese anche alle altre spiagge e non solo a Mondello“.




