Si intravede la luce in fondo al tunnel sul cantiere di via Brasa realizzato per il prolungamento del collettore fognario di Palermo. Questa mattina, le maestranze incaricate dalla struttura sub-commissariale hanno iniziato a smontare le barriere di protezione poste da oltre tre anni in corrispondenza dell’intersezione con via Ernesto Basile. Un “tappo” che ha causato disagi pesanti per automobilisti e camionisti, soprattutto durante le opere di posa della nuova rete elettrica da parte delle squadre di Terna in corso Re Ruggero.
Via Brasa, la fine di un incubo lungo tre anni
I lavori sono iniziati il 4 aprile 2023. Secondo il cronoprogramma iniziale, gli scavi avrebbero dovuto concludersi entro 11 mesi, ovvero a marzo 2024. Tuttavia, i problemi che hanno contraddistinto l’intera infrastruttura del collettore sud-orientale hanno provocato slittamenti interminabili
Nei prossimi giorni i lavoratori dovrebbe iniziare la posa dell’asfalto, mentre entro la fine della settimana dovrebbero essere rimosse del tutto le barriere, con relativo ripristino della viabilità originale. Questione sulla quale il presidente della IV Commisione del Comune di Palermo Salvo Imperiale, al netto di alcune puntualizzazioni, esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto. “Ringrazio il sub-comissario Toto Cordato per avere finalmente esaudito le richieste di commercianti e residenti della zona di via Basile. Da mesi non si vedeva nessuno nei cantieri. Era assurdo tenerli ancora lì. Grazie agli interventi di definizione dell’asfalto, possiamo affermare che a giorni sparirà un tappo che, per oltre tre anni, ha causato disagi ad automobilisti e camionisti“.
La fine di via Basile, i lavori al ponte Corleone e i futuri lavori del tram
Resta però da definire il futuro degli altri cantieri in essere in via Basile, come quello del tratto in corrispondenza dell’ingresso sulla strada statale 624 Palermo-Sciacca. Un’area in questo momento sotto pressione anche a causa del contemporaneo avvio di assembleamento della carpenteria metallica necessaria a realizzare il raddoppio del ponte Corlone di Palermo. Fatto su cui giorni fa lo stesso esponente della DC aveva chiesto un presidio fisso della polizia municipale fra via Lussorio Cau e via Gustavo Roccella. Ciò nell’ottica anche dell’avvio, previsto nei prossimi messi, degli interventi per realizzare la linea C del tram.





