Togli il dissuasore, metti il dissuasore. La città di Palermo continua ad avere un problema nella gestione degli spazi pedonali. Capita spesso infatti che alcuni automobilisti e motociclisti ignorano i divieti, intrufolandosi all’interno delle aree in questione. Fatto favorito dai furti o dal danneggiamento dei sistemi divisori. E’ successo diverse volte in piazza Olivella. Area della città che proprio in questi giorni sta vivendo l’inizio di un’operazione di riqualificazione urbana. E’ capitato in via dei Benedettini, a pochi passi da Palazzo dei Normanni.
Via dei Benedettini, tolto uno dei dissuasori: completati lavori in via Cadorna
A denunciarlo è stato il parroco della zona, ovvero padre Massimiliano Turtirici, attraverso un video postato sui social media. Ad un mese dall’inaugurazione dell’area pedonale infatti, qualcuno ha tolto un dissuasore a palla dalla sua posizione, abbandonandolo poche decine di metri più avanti. Fatto che ha creato un buco nella rete di dissuasori in cui, nemmeno a dirlo, si continuano ad infilare i mezzi a motore. “Su via dei Benedettini è stato fatto un grande lavoro. A breve arriverà anche l’illuminazione artistica per i monumenti. Ma i cittadini devono avere cura di questo spazio, rispettando le regole“, dichiara il consigliere comunale Salvo Imperiale.
Per un’area che ha dei problemi, in un’altra si sono conclusi i lavori. Sono stati infatti posizionati i dissuasori a protezione della corsia pedonale in via Generale Cadorna. A realizzare i lavori sono state le maestranze di Terna, nell’ambito dei lavori per il potenziamento degli impianti di illuminazione pubblica decisi dal Comune di Palermo e che hanno vista coinvolta per circa un mese l’area di corso Re Ruggero. “Sono state installati i dissuasori compatibili con il contesto storico-architettonico della zona – dichiara Imperiale -. I lavoratori hanno realizzato anche tutta la segnaletica orizzontale per segnalare il transito pedonale. Anche in questo caso, vale quanto detto per via dei Benedettini. I cittadini adesso devono tutelare questo bene comune, contribuendo al rispetto delle regole“.




