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Si inizierà dallo svincolo Basile e dai sottoservizi

Tram a Palermo, linea C sarà pronta in tre anni: in sospeso il destino degli alberi di via Basile CLICCA PER IL VIDEO

venerdì 29 Maggio 2026

Fase due del sistema tram di Palermo: si parte. Questa mattina l’Amministrazione Comunale, rappresentata dall’assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta, ha effettuato la consegna di lavori della linea C. Tratta che collegherà la Stazione Centrale alla Stazione Notarbartolo. A raccogliere lo scettro sono stati i rappresentanti del consorzio italo-spagnolo Sis, gruppo di imprese che si occuperanno degli interventi. Le opere di scavo partiranno dallo svincolo Basile, per poi snodarsi sulle principali arterie coinvolte: via Ernesto Basile, corso Tukory e viale Regione Siciliana. Una decisione che modifica parzialmente il cronoprogramma iniziale, visto che gli scavi sarebbero dovuti partire proprio davanti al campo base della Sis.

Tram a Palermo, resta in bilico il destino degli alberi di via Basile

Una scelta derivata dalla volontà di trovare una soluzione alternativa alla rimozione dei 223 alberi di ficus microcarpa presenti sul marciapiede centrale di via Ernesto Basile. A tal proposito, una delegazione di cittadini ha protestato questa mattina davanti ai cancelli dell’azienda. Mentre a rappresentare il malcontento civico durante la conferenza stampa è stata la capogruppo del M5S Concetta Amella.

E’ inaccettabile che nella città più inquinata d’Italia si condannino a morte i 223 alberi di ficus. Si sta realizzando una linea del sistema tram, contro la quale non ho nulla. Sono contraria all’abbattimento degli alberi, in barba alle indicazioni del Consiglio Comunale e ai principi ambientali. Gli alberi non sono un arredo. Sono vere e proprie infrastrutture  che contribuiscono a migliorare la bellezza dei luoghi, la qualità urbana, la vivibilità e la qualità dell’aria. Esprimo tutta la mia contrarietà verso questa decisione. Stiamo condannando a morte 223 alberi. E’ ingiusto. E’ una di quelle cose di cui in futuro questa Amministrazione si dovrà vergognare“.

I dettagli dei cantieri: tre anni di lavori

Con riguardo al cantiere, quest’ultimo dovrebbe concludersi in tre anni. L’attuale programmazione dei lavori prevede le attività di cantierizzazione e allestimento delle aree operative; l’ammodernamento del Posto Centrale di Controllo presso il deposito AMAT di via Castellana, che consentirà la gestione integrata dei tram attuali e di quelli nuovi; la realizzazione del nuovo svincolo di corso Calatafimi, con un viadotto dedicato esclusivamente ai tram che elimina le intersezioni semaforiche con il traffico veicolare;  la realizzazione del nuovo svincolo di via Basile, con un percorso sotterraneo (tunnel) dedicato ai tram, privo di intersezioni con il traffico;  lo spostamento dei sottoservizi interferenti in via Ernesto Basile e viale Regione Siciliana, con la realizzazione di nuove reti più moderne, efficienti e a basso impatto ambientale; i lavori di ristrutturazione di un edificio comunale in disuso destinato a ospitare la sottostazione elettrica di piazza Giulio Cesare; la salvaguardia e il restauro del piccolo chiosco storico di piazza Orleans.

E’ un via importante – commenta l’assessore Maurizio Carta -. E’ avvenuto una volta completati tutti i passaggi per la sicurezza. Abbiamo aspettato il nulla osta da parte del Ministero. E’ un tram che non avrà nè catenarie nè barriere. Sarà uno strumento di ausilio alla mobilità di questa città. Per completare tutto è previsto un tempo effettivo di 36 mesi“.

Il futuro dell’infrastruttura

Nei prossimi giorni verrà fatta la consegna dei lavori sulla tratta B, allegerendo l’attuale passaggio ferrato di via Leonardo Da Vinci, e sulla tratta A Nord. Stiamo inoltre completando la progettazione esecutiva delle tratte E1, E2 ed F. L’obiettivo è quello di offrire una rete tramviaria che permetterà di attraversa la città da lato a lato”.

Ci vorrà tempo invece per la definizione della progettazione della linea D. Tratta che dovrebbe collegare la Stazione Centrale al quartiere Bonagia, attraverso la costruzione di un nuovo ponte sul fiume Oreto. “Anche la Giunta, con un atto, ha anteposto la linea D fra le priorità dove fosse arrivate le autorizzazioni per non perdere i finanziamenti. La tratta D fa parte di quelle tratte che saranno finanziate una volta che il Ministero assegnerà gli ulteriori 350 milioni richiesti. Non solo servirà il quartiere di Bonagia, ma garantirà un ulteriori attraversamento del fiume Oreto“.

Tram a Palermo, un sistema innovativo: le soluzioni tecniche per i tre svincoli

A spiegare le specifiche tecniche è stato Lucio Perilli, direttore Tecnici ATI Sis. Il tecnico ha raccontato in particolare alcuni passaggi chiave del progetto. Come l’attraverso degli svincoli Basile, Calatafimi ed Einstein. “La linea C collegherà piazza Giulio Cesare alla giunzione della linea 4 attualmente presente su corso Calatafimi. Ci sarà un punto di ricarica nei terminal per i mezzi, i quali avranno un alimentazione ibrida. Il progetto è innovativo perchè separa il flusso tramviario da quello veicolare in tutti e tre i passaggi chiave in città. Sullo svincolo Basile verrà realizzato un tunnel sotterraneo in corrispondenza dell’intersezione con viale Regione Siciliana, riemergendo nei due controviali. Arrivati allo svincolo di corso Calatafimi, verrà realizzato un viadotto metallico con un sollevamento di cinque metri rispetto al piano strada. Infine, su piazzale Einstein, verranno eliminate le attese semaforiche“.

Un sistema che, oltre ad essere catenary-free, presenterà importanti innovazioni tecnologiche. “Si tratta del primo tram a batteria d’Italia. Fatto che ha richiesto tempi lunghi per l’omologazione dei sistemi e dei mezzi. Il nostro nuovo tram è dotato del sistema ATS, capace di rilevare lo stato vigile del conducente. Nel caso di malore, il sistema ha un meccanismo di arresto automatico. Lo stesso avviene nel caso di violazione da parte di automobilisti disattenti“.

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