Il momento è arrivato. Sud Chiama Nord scende in campo in vista delle prossime elezioni amministrative a Palermo. Questa mattina, il leader della compagine civica Cateno De Luca ha presentato i dieci punti programmatici sui quali si fonderà l’intero progetto politico verso il voto del 2027 nel capoluogo siciliano. Niente nome del candidato sindaco, come ipotizzato alla vigilia. Probabilmente se ne riparlerà nella convention del 18 luglio al Teatro Politeama di Palermo.
Tuttavia, agli occhi più attenti non è sfuggita la presenza in prima fila di Andrea Mineo. Profilo del quale si sta parlando proprio in chiave corsa a Palazzo delle Aquile. Ad affiancare l’ex assessore al Patrimonio del Comune di Palermo c’erano il padre, ovvero l’ex senatore Franco Mineo, e Stefania Munafò. Altro volto con un passato a Forza Italia data in avvicinamento al progetto di Cateno De Luca. Presenti in platea anche i consiglieri comunali Salvatore Di Maggio e Natale Puma, i quali con ogni probabilità andranno a costituire fra qualche settimana il gruppo consiliare a Sala Martorana. Fra i partecipanti alla conferenza stampa anche i consiglieri di circoscrizione Franco Siino (VI) e Alfredo Siino (VIII), nonchè Sandro Oliveri. Ex assessore in era Cammarata nonchè ex parlamentare in quota MpA. A sorpresa fra gli ospiti dell’evento anche l’attore Tony Sperandeo. “Sono rimasto sorpreso anche io della sua presenza – dichiara De Luca -. Non ho fatto inviti particolari se non a quei palermitani con cui ho interloquito e a cui ho presentato la mia metodologia”.
Otto conferenze stampa per annunciare i pionieri del progetto
Volti, ovviamente quelli politici, che potrebbero far parte della cerchia di quelli che Cateno De Luca definisce pionieri del progetto di Sud Chiama Nord su Palermo. “Sono in programma otto conferenze stampa in cui rappresenteremo le adesioni raccolte con un lavoro certosino. E questo è solo l’inizio. Da prossimo inquilino di Palazzo d’Orleans non mi posso permettere che si arrivi a palazzo facendo lo slalom fra i rifiuti e vedendo il disastro in cui si trova Palermo. Ovviamente, siamo oltre Lagalla“.
Un chiaro messaggio all’attuale sindaco di Palermo. Profilo, quello dell’ex Rettore, al quale Sud Chiama Nord contrapporrà una propria proposta. I rumors di Radio Palazzo quotano al rialzo le possibilità di Andrea Mineo, ex coordinatore regionale giovani di Forza Italia ed ex assessore al Patrimonio. Anche se, sull’argomento, Cateno De Luca non si sbilancia. “Abbiamo tanti nomi – sottolinea -. Il tema non è quello, bensì la strategia e il metodo che useremo. Abbiamo avuto interlocuzioni importanti su possibili alleanze e abbiamo già detto che in questo momento il tema non si pone. Per noi sono fondamentali metodi e contenuti“.
“Palermo città in perenne piano di riequilibrio”
Durante la conferenza stampa, Cateno De Luca ha illustrato i dieci punti programmatici su cui si fonderà la corsa alle elezioni del 2027. Priorità al risanamento dei conti e all’efficientamento dei servizi. “Dai comuni più piccoli a quelli più grandi c’è un filo d’oro che li lega, ovvero l’approccio metedologico. Parleremo di cosa significa la normalità nei servizi urbani, di cosa significa Palermo baricentrica rispetto ai comuni della Provincia e di come vogliamo riordinare i conti e del coinvolgimento degli investitori privati attraverso un patto per la crescita“.
Campo largo e crescita di Controcorrente all’Ars
Immancabili poi alcuni passaggi sull’attualità politica. A cominciare dallo stato del campo largo dopo la “campagna acquisti” condotta nelle ultime ore dal leader di Controcorrente Ismaele La Vardera. “Nella vita ognuno sceglie dove andare. Se il campo largo ha scelto il camposanto, è un tema che riguarda loro e non me. Io ribadisco che continuano gli incontri sia con il centrosinistra che con il centrodestra. Questo conferma che c’è un timore di fondo. Il centrodestra ha il timore di perdere il controllo in Sicilia, mentre il centrosinistra è conscio del fatto che per andare a governare sa che deve parlare con noi“.
“Al mio amico Alessandro De Leo ho già detto no – ha aggiunto De Leo -. Anche perchè, diceva il buon Casini, prendere dei parlamentari nell’ultimo scorcio di legislatura ti mette delle zavorre. Ma questo fa parte di chi ha esperienza e chi non ne ha. Sono paragoni che non tengono“.



