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Un percorso lungo di 23 anni

Endometriosi, sala operatoria integrata e chirurgia complessa: al Civico si completa il Centro regionale CLICCA PER IL VIDEO

martedì 7 Luglio 2026

Endometriosi, al Civico si completa il Centro regionale: nuova sala operatoria integrata per la Ginecologia

Si rafforza all’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo il Centro di riferimento regionale per la diagnosi e la cura dell’endometriosi dell’Unità operativa complessa (Uoc) di Ostetricia e Ginecologia, diretta da Antonio Maiorana, con la nuova sala operatoria integrata Teleion dedicata alla Ginecologia.

Oggi, 7 luglio, si è svolta l’inaugurazione ufficiale del Centro, che negli ultimi anni ha già preso in carico pazienti con endometriosi sospetta o accertata. Nel 2025 la struttura ha registrato 800 accessi complessivi, tra prime visite, controlli e follow-up, confermando il ruolo  centrale del Civico nella rete regionale dedicata alla patologia.

Il rafforzamento del Centro regionale arriva dopo un percorso lungo, costruito dentro l’Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell’Arnas Civico e poi inserito nella rete regionale dedicata alla patologia.

“Quella di oggi è una giornata importante. Ma è soltanto una tappa di un percorso iniziato in questa azienda nel 2003, quando nacque uno dei primi ambulatori del Sud Italia dedicati alle donne con endometriosi. Da allora il lavoro è andato avanti con diversi passi avanti. Dalla presa in carico ambulatoriale alla costruzione di un percorso multidisciplinare che oggi permette di seguire le pazienti dalla diagnosi alla cura. Il Centro regionale rafforza una realtà già attiva e riconosciuta, che nel tempo ha saputo crescere insieme alla Rete Endometriosi Sicilia, e al Percorso diagnostico terapeutico assistenziale regionale”, racconta Antonio Maiorana, direttore dell’unità.

“Quindi, non partiamo da zero. Consolidiamo un lavoro che negli anni ha coinvolto ginecologi, chirurghi, radiologi, anestesisti, urologi, gastroenterologi e tutti i professionisti necessari per affrontare una malattia complessa. L’endometriosi non può essere gestita da un solo specialista, perché spesso coinvolge più organi e richiede una presa in carico integrata. Il valore di un centro dedicato sta proprio nella capacità di mettere insieme competenze diverse, orientare correttamente le pazienti e scegliere il trattamento più adatto, che non è sempre chirurgico ma deve essere personalizzato”, aggiunge.

Tecnologia, chirurgia e formazione

Il potenziamento del Centro riguarda soprattutto il versante chirurgico del percorso. La nuova sala operatoria integrata Teleion mette a disposizione sistemi per immagini, video, collegamenti e supporto alle procedure più complesse. Accanto alla nuova sala, il progetto prevede anche l’ammodernamento di quella già esistente, il rinnovo dei locali e la realizzazione di un’aula per la formazione collegata all’attività operatoria.

“Il nuovo spazio nasce attorno alle esigenze delle pazienti con endometriomi, dolore pelvico cronico e infertilità. La nuova sala operatoria integrata ci permette di affrontare interventi complessi con strumenti più moderni e con una migliore organizzazione del lavoro chirurgico. A questo si aggiunge l’ammodernamento della sala già esistente e il rinnovo degli spazi, così da rafforzare l’intero blocco dedicato alla ginecologia. È un investimento importante per la sicurezza delle pazienti. Ma anche per la qualità dell’attività chirurgica e per la capacità del Centro di rispondere ai casi più complessi. Soprattutto quando la malattia coinvolge più distretti e richiede la presenza di più specialisti in sala”, evidenzia Maiorana.

Un altro elemento importante è l’aula collegata alla sala operatoria, perché la formazione resta centrale. L’endometriosi richiede competenze specifiche, aggiornamento continuo e confronto tra professionisti. Avere uno spazio dedicato significa poter fare didattica. Condividere casi clinici. Seguire le procedure. Lavorare con i giovani medici e far crescere una cultura specialistica attorno a questa patologia. La tecnologia non serve solo a operare meglio, ma anche a trasmettere competenze e a costruire équipe sempre più preparate”, sottolinea.

La presa in carico delle pazienti

L’endometriosi resta una malattia cronica e spesso invalidante, con ricadute sulla qualità della vita, sul dolore pelvico, sulla funzione intestinale e urinaria, sulla sessualità e sulla fertilità. Per questo il rafforzamento del Centro non riguarda solo la sala operatoria, ma l’intero percorso, dalla prima valutazione al follow-up. L’obiettivo è ridurre la frammentazione, intercettare prima le pazienti e offrire una presa in carico capace di integrare diagnosi, terapia medica, chirurgia e controlli nel tempo.

Il nostro obiettivo è ridurre i tempi della diagnosi e offrire alle pazienti un percorso chiaro. Troppe donne arrivano dopo anni di dolore, visite, esami e risposte parziali. Un centro dedicato serve proprio a evitare la frammentazione, a orientare meglio le pazienti e a costruire un percorso che tenga insieme diagnosi, terapia e follow-up. La chirurgia è una parte importante, soprattutto nei casi complessi, ma non è l’unica risposta. Ogni paziente deve essere valutata in modo personalizzato, considerando sintomi, desiderio di maternità, qualità della vita e caratteristiche della malattia”, rimarca.

“Questo Centro è un punto di riferimento per Palermo e per la Sicilia. Il nostro impegno è continuare a farlo crescere, mantenendo insieme assistenza, chirurgia, ricerca e formazione. Le donne con endometriosi hanno bisogno di essere ascoltate, seguite e accompagnate dentro un percorso competente. È questa la direzione su cui stiamo lavorando, con l’obiettivo di offrire risposte sempre più appropriate e di rafforzare una rete regionale che può fare la differenza nella vita delle pazienti”, conclude Maiorana

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