Il panorama politico italiano, colto nello scatto fotografico dell’ultimo sondaggio realizzato da Swg per il Tg La7 al 6 luglio 2026, rivela dinamiche di grande interesse che ridefiniscono parzialmente i rapporti di forza tra i principali schieramenti. In una settimana caratterizzata da assestamenti e lievi oscillazioni, emerge il calo generalizzato dei tre partiti (Fratelli d’Italia, Pd e M5s) che guidano la classifica delle preferenze, a fronte di una crescita diffusa delle altre forze di centrodestra e di alcune interessanti performance tra le formazioni minori.
ORIENTAMENTI DI VOTO
I partiti di testa in leggero ripiegamento
In cima alle intenzioni di voto si conferma saldamente Fratelli d’Italia, che tuttavia fa registrare una flessione dello 0,2%, passando dal 27,3% della settimana precedente (29 giugno) all’attuale 27,1%. Si tratta di un calo contenuto, che non mette in discussione il primato della forza guidata da Giorgia Meloni, ma che testimonia una fase di parziale stasi o di travaso interno alla coalizione di governo.
Una tendenza analoga, sebbene leggermente più accentuata, investe il Partito Democratico. La principale forza di opposizione subisce una contrazione dello 0,3%, scendendo dal 21,8% al 21,5%. Questa flessione allontana ulteriormente il PD dalla vetta e accentua le difficoltà nel consolidare un’alternativa forte in assenza di un trend chiaramente espansivo. Anche il Movimento 5 Stelle non brilla in questa rilevazione: la forza guidata da Giuseppe Conte perde lo 0,2%, attestandosi al 13,1% rispetto al 13,3% di sette giorni prima, evidenziando una dinamica di riflusso comune a tutto il fronte delle opposizioni tradizionali.
Forza Italia e Lega crescono: l’exploit di Futuro Nazionale
In netta controtendenza rispetto ai tre partiti maiores si collocano invece le altre forze del centrodestra e, in particolare, la vera sorpresa di questa stagione politica: Futuro Nazionale. Questo movimento continua la sua ascesa e fa segnare la variazione positiva più rilevante della settimana, un significativo più 0,4%, che proietta la lista al 6,0% netto delle preferenze rispetto al 5,6% precedente. Si tratta di una crescita costante che posiziona Futuro Nazionale a ridosso dei partner di governo storici.
Buone notizie giungono anche per Forza Italia e Lega, che mettono a segno entrambe un incremento dello 0,2%. Il partito azzurro sale così al 7,4% (era al 7,2%), consolidando la quarta posizione assoluta nel panorama nazionale, mentre il partito di Matteo Salvini si attesta al 5,6% (dal 5,4%), portandosi a pari merito proprio con l’arrembante Futuro Nazionale. Nel complesso, l’area di governo mostra segnali di ottima tenuta, con una ridistribuzione interna dei consensi che premia i partiti complementari a Fratelli d’Italia. Sul fronte opposto, l’alleanza Verdi e Sinistra fa registrare un progresso minimo ma positivo dello 0,1%, salendo dal 6,4% al 6,5% e confermandosi una realtà stabile e radicata.
Le altre formazioni politiche e l’astensionismo al voto
Spostando l’attenzione sui partiti che si collocano nella fascia sotto il 4%, il quadro si fa ancora più frammentato. Nell’area centrista e liberale si assiste a destini divergenti. L’unico segno positivo tra le forze minori appartiene a Italia Viva, che guadagna uno 0,1% portandosi al 2,5% complessivo rispetto al 2,4% della settimana precedente. Al contrario, Azione subisce una battuta d’arresto perdendo lo 0,1% e scendendo al 3,4% (rispetto al 3,5% del 29 giugno), pur rimanendo la formazione principale di questa specifica area.
Rimangono invece del tutto cristallizzate le posizioni di altre liste minori: Sud Chiama Nord e Avanti PSI restano stabili all’1,0% delle preferenze, senza far registrare variazioni rispetto alla scorsa settimana. Anche la voce “Altre Liste” rimane inchiodata al 2,4%.
Infine, un elemento di cruciale importanza politica è rappresentato dalla voce di chi “Non si esprime”. Il bacino dell’astensionismo e dell’indecisione cala infatti di un punto percentuale intero, passando dal 28% al 27%. Questo decremento dell’1% suggerisce una parziale riattivazione dell’elettorato, che ha presumibilmente riversato le proprie preferenze verso i partiti in crescita come Futuro Nazionale, Forza Italia e Lega, spiegando così la vivacità delle forze di centrodestra in questa specifica settimana.
L’indagine, condotta con tecnica mista CATI-CAMI-CAWI su un campione di 1.200 soggetti maggiorenni residenti in Italia, mostra un margine d’errore statistico del 2,8 tra l’1 e il 6 luglio 2026.









