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Carmelo Miceli scrive al sindaco Lagalla

Droni al posto dei giochi d’artificio al Festino, la partita culturale che c’è dietro la proposta

venerdì 10 Luglio 2026

Un’occasione di cambiamento che va al di là del Festino di Santa Rosalia, ma che si estende ad alcuni fenomeni di illegalità che riguardano l’utilizzo di botti e fuochi d’artificio in città. Sta facendo discutere la mozione approvata ieri in Consiglio Comunale sull’utilizzo dei droni al posto dei giochi pirotecnici nelle celebrazioni della notta fra il 14 e il 15 luglio. Una sostituzione da farsi in maniera graduale e progressiva. Quindi, niente rivoluzioni dall’oggi al domani. Con buona pace degli affezionati alla tradizione. Un atto di indirizzo politico, quello a prima firma del consigliere comunale Carmelo Miceli, che porta con sè una battaglia culturale che non si ferma semplicemente alla festività, ma che si lega ad alcune bad practice ricorrenti in città.

Droni al posto dei giochi d’artificio al Festino, Miceli chiede di accelerare

Motivo per il quale l’esponente del Gruppo Misto ha deciso di scivere direttamente al sindaco Roberto Lagalla, chiedendo una rapida applicazione dell’indirizzo politico fornito dalla mozione. Da solo infatti, l’atto non ha un’efficacia diretta. Dovrà essere legato ad ulteriori provvedimenti, come ad esempio un regolamento, da attuarsi in Giunta e da portare eventualmente in Consiglio Comunale. Si tratta di un primo step, fondamentale però in vista dell’obiettivo finale.

L’approvazione unanime della mozione – scrive Miceli nella lettera diretta al primo cittadino – rappresenta un segnale politico di particolare rilievo. Espressione della volontà condivisa del Consiglio comunale di avviare un percorso volto a coniugare la valorizzazione della tradizione del Festino di Santa Rosalia con l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale e la sicurezza pubblica. Se avrà seguito il dibattito, avrà notato che l’intera assise consiliare ha riconosciuto nella mozione una opportunità per un “salto culturale”, l’occasione per fare della Nostra amata Palermo una Città virtuosa nella quale il rispetto per il passato riesce convivere con l’innovazione del futuro“.

Le chiedo – rappresenta l’esponente del Gruppo Misto – di voler assumere con la massima tempestività tutte le iniziative necessarie per dare esecuzione alla mozione approvata dal Consiglio comunale. In particolare, la invito a valutare, insieme agli uffici competenti e agli organizzatori del Festino, la possibilità di inserire già nell’edizione della Festa di Santa Rosalia di quest’anno uno spettacolo di droni, anche in forma sperimentale e in sostituzione parziale, dei tradizionali spettacoli pirotecnici. Sono consapevole della ristrettezza dei tempi organizzativi. Tuttavia, proprio il voto unanime del Consiglio comunale impone di verificare fino in fondo ogni soluzione tecnicamente ed economicamente praticabile, affinché Palermo possa dare un primo concreto segnale di attuazione dell’indirizzo espresso dall’Assemblea cittadina“.

La battaglia culturale dietro la mozione

Il Festino rappresenta però la punta dell’iceberg della proposta. Dietro l’interesse generato sul grande evento, c’è un mondo di atti di illegalità commessi nel quotidiano. Miceli fa riferimento infatti al “crescente e ormai incontrollato fenomeno dell’esplosione di fuochi d’artificio abusivi in numerosi quartieri della città, a qualsiasi ora del giorno e, soprattutto, della notte“. Il vero nocciolo della questione. Al di là del fenomeno acuto derivato dalle festività natalizie infatti, c’è un tema legato ad un utilizzo continuo di tali strumenti coreografici in situazioni particolari. C’è chi ne fa uso allo scoccare della mezzanotte per celebrare un compleanno o un anniversario di nozze. C’è chi li fa esplodere durante le ore serali nelle aree della movida. E chi, dal ponte di via Ernesto Basile o dall’incrocio con via Piana dell’Ucciardone e via dell’Arsenale, li fa scoppiare nei pressi delle patrie galere.

Si tratta di una situazione che genera un diffuso senso illegalità e insicurezza, compromette la quiete pubblica, arreca gravi disagi ai cittadini e agli animali, espone a concreti rischi per l’incolumità delle persone e alimenta circuiti di illegalità connessi alla detenzione e al commercio di materiale esplodente non autorizzato – sottolinea Miceli nella missiva -. Per tali ragioni, le chiedo di voler promuovere immediatamente, nell’ambito delle Sue competenze e in raccordo con il Prefetto, il Questore e le altre Autorità provinciali di pubblica sicurezza, un piano straordinario di contrasto al fenomeno dei fuochi d’artificio abusivi, rafforzando l’azione della Polizia Municipale, intensificando i controlli sul territorio, sostenendo iniziative di prevenzione e sensibilizzazione e sollecitando ogni utile forma di coordinamento istituzionale finalizzata a reprimere un fenomeno che appare sempre più esteso e socialmente intollerabile”.

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