Nuova crisi all’interno della maggioranza del sindaco Roberto Lagalla. Questa mattina, i gruppi di Forza Italia e Lega hanno disertato la seduta di Consiglio Comunale. Un’aula teoricamente convocata per continuare la discussione generale sul regolamento rifiuti. Ieri interrotta dopo gli attacchi del capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo rivolti nei confronti dell’assessore all’Ambiente Pietro Alongi. Secondo l’esponente di FdI, l’alfiere in Giunta di Forza Italia avrebbe fornito “dati che non corrispondono al vero” relativamente al numero e al posizionamento delle fototrappole in città. Una polemica che ha mandato su tutte le furie gli azzurri e non solo. Tanto da non far aprire nemmeno la seduta odierna.
Dieci i presenti, mancano all’appello Lega e Forza Italia
La seduta richiedeva un quorum di 16 presenti. Ma nell’aula presieduta in quel momento dal consigliere più anziano per voti, ovvero Ottavio Zacco, vi erano solo 10 consiglieri. Il gruppo più rappresentato era quello di Lavoriamo Per Palermo. Quattro gli esponenti della compagine del sindaco presenti. Oltre Ottavio Zacco, in aula vi erano il capogruppo Dario Chinnici, nonché i consiglieri Leonardo Canto e Antonino Abbate. Tre i presenti di Fratelli d’Italia: il capogruppo Giuseppe Milazzo e le consigliere comunali Tiziana D’Alessandro e Teresa Leto. A chiudere il quadro i due rappresentanti di Sud Chiama Nord, Natale Puma e Salvatore Di Maggio, e il capogruppo della DC Salvo Imperiale.
Assenti in blocco tutti gli esponenti delle opposizioni, nonché gli interi gruppi di Forza Italia e Lega. “Prendiamo atto che alcuni gruppi hanno deciso di non entrare. La seduta è chiusa“, ha detto al microfono il presidente pro-tempore Ottavio Zacco. Poche parole ma che definiscono al meglio il momento vissuto da un centrodestra palermitano apparso spaccato, nonostante il rinnovo pro-tempore di 45 giorni deciso sulle governance delle società Partecipate. Uno dei fascicoli irrisolti, insieme alla composizione dell’esecutivo alla Città Metropolitana, sulla scrivania del sindaco Roberto Lagalla ormai da mesi.
Forza Italia chiede verifica della maggioranza
Ed è proprio al primo cittadino che si è rivolto oggi il capogruppo di Forza Italia Leopoldo Piampiano che, senza girarci troppo attorno, ha chiesto una verifica di maggioranza. “Il clima politico in Consiglio comunale ha raggiunto livelli non più tollerabili. Le gravi dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia nei confronti dell’assessore di Forza Italia, Pietro Alongi, con accuse che riteniamo infondate e riferite ad altre competenze assessoriali, rischiano di compromettere la fiducia e la collaborazione all’interno della maggioranza. Chiediamo pertanto al sindaco Roberto Lagalla di avviare con urgenza una verifica di maggioranza, ribadendo al contempo la nostra piena fiducia e solidarietà all’assessore Pietro Alongi, che riteniamo meriti rispetto istituzionale e correttezza politica. È necessario ristabilire un clima di confronto leale e responsabile tra tutte le forze della coalizione, nell’interesse dell’azione amministrativa e degli impegni assunti con la città“.
La risposta di Fratelli d’Italia
La replica di Fratelli d’Italia non tarda ad arrivare. A darla è il capogruppo Giuseppe Milazzo, il quale risponde direttamente a chi chiede una verifica di maggioranza . “La difesa d’ufficio a sostengo dell’assessore all’Ambiente, al Verde e ai Giardini, Pietro Alongi, da parte del capogruppo di Forza Italia, Leopoldo Piampiano, e del capogruppo, di non so cosa, Domenico Bonanno mi lascia sbigottito. Ciò che ho detto ieri in aula lo confermo e lo ribadisco – aggiunge Milazzo -. Anzi, ringrazio entrambi perché mi offrono l’opportunità di spiegare meglio ai tanti cittadini palermitani una questione fondamentale: forse qualcuno vorrebbe utilizzare il regolamento sui rifiuti per fare campagna elettorale, arruolando, ad esempio, nuove guardie ambientali. Una campagna elettorale che rischierebbe di essere pagata dai cittadini palermitani onesti, che nei mesi scorsi hanno già subito l’aumento della Tari. E questo sì che è inaccettabile“.
“Ancora più inaccettabile è chiedere verifiche di maggioranza per consentire a qualche salta fosso della politica, rinnegando la propria storia e la precedente appartenenza, di presentarsi con il piattino in mano per ottenere incarichi o compensazioni. Mi sembra molto più onesto – continua il capogruppo dei meloniani – , nei confronti della città, chiedere una verifica sulla pulizia di Palermo. È inconcepibile affacciarsi dal balcone, percorrere una strada o transitare in auto e constatare le condizioni in cui versa la città: discariche ovunque, diserbo assente, con erbacce che raggiungono altezze inimmaginabili, abbandono della cura dell’ambiente e aree verdi lasciate nella più totale incuria. Tutto questo – aggiunge Milazzo – senza dimenticare che ai palermitani è stato chiesto di pagare di più per la tassa sui rifiuti, ritrovandosi poi con una città sporca“.
“Per queste ragioni – conclude Milazzo – Piampiano e Bonanno farebbero meglio a chiedere una verifica sullo stato della pulizia della città, anziché difendere l’operato dell’assessore. È questo che interessa davvero ai cittadini palermitani“.




