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Il caso

A/20, la saga del viadotto Ritiro: il bypass flop e pericoloso. Vertice al Cas

martedì 9 Maggio 2023

La saga del viadotto Ritiro tra farsa e tragedia. Il bypass Baglio, atteso e voluto come soluzione, ma che dal momento dell’apertura al transito ha visto ben 3 incidenti nell’arco di quattro giorni (durante i quali però è stato più chiuso che aperto) è diventato un caso (QUI). Il primo stop appena un’ora dopo l’apertura al transito, con l’incidente di una Fiat 500 finita sullo spartitraffico. File, disagi e conseguente chiusura. Il giorno dopo la bretella è stata riaperta ma un tir è andato a sbattere contro il guardrail. Anche in questo caso file e disagi. Nuova chiusura e successiva riapertura. Dopo una domenica tutto sommato tranquilla ieri un camion è andato a fuoco sul viadotto Ritiro, per fortuna l’autista è riuscito a scendere dal mezzo in tempo. Il bypass però è stato nuovamente interdetto al traffico. Disagi e file interminabili anche perchè l’incidente è avvenuto in giorno feriale con maggiore flusso viario. Riapertura prevista questa mattina dopo la messa in sicurezza della carreggiata.

La situazione è non soltanto seria ma gravissima perché è evidente che all’interno di una intollerabile telenovela che ha lasciato in ostaggio Messina per 12 anni, il caso del bypass non è una soluzione, ma una criticità. Tre incidenti in poche ore di apertura equivalgono ad un altissimo tasso di pericolosità ed anche ad una situazione di rischio che è stata sottovalutata nonostante le riunioni in prefettura. Peraltro l’apertura della bretella è stata considerata come una singola tappa temporanea che doveva essere seguita da altri step fino alla consegna definitiva dei lavori a novembre.

Una tabella di marcia mai rispettata in 12 anni, men che mai adesso. E’ lo stesso presidente del Cas Filippo Nasca a voler vederci chiaro su eventuali responsabilità e che ha convocato un vertice urgente questa mattina in sede. Presenti il rup, il direttore dei lavori, i responsabili dell’impresa (la Toto cosruzioni già al centro di polemiche e proteste dei sindacati), il direttore generale. Nasca si dice pronto a far cadere qualche testa tra quanti hanno avuto responsabilità in questa telenovela tutta messinese. Alle porte c’è già l’ennesima estate che si preannuncia d’inferno.

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