L’inizio della settimana si preannuncia rovente e non solo per l’alta temperatura. Sarà una prova del nove per il centrodestra. La mancata concertazione preventiva tra l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino e la maggioranza che sostiene (o dovrebbe sostenere) il governo Schifani sulla presentazione dei famosi sette emendamenti aggiuntivi al disegno di legge stralcio della III Commissione Attività Produttive, ha generato non pochi malumori nei partiti e forse anche all’interno del governo regionale (CLICCA QUI).
Cosa fa così tanto discutere? Secondo le indiscrezioni raccolte tra i corridoi di Palazzo dei Normanni il provvedimento che concerne la deroga al blocco assunzioni nell’ambito degli enti pubblici, quali partecipate, non ha recepito le istanze che provenivano anche dagli assessori oltre che dei deputati di maggioranza. La stessa situazione si rifletterebbe anche rispetto ai contributi straordinari per le società Ati ad ambito provinciale che gestiscono gli acquedotti.
Questi sono i provvedimenti più discussi presentati dal governo regionale e a questi si aggregheranno gli emendamenti aggiuntivi che provengono dai gruppi parlamentari a Sala d’Ercole, che ad oggi non sono stati presi in considerazione nell’ultima conferenza dei capigruppo, andata in scena due settimane fa.
La matassa non sarà facile da sciogliere. L’unico capace di trovare una sintesi sarà il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, sempre che riterrà opportuno il suo intervento, considerando l’assenza l’esponente di Fratelli d’Italia negli ultimi incontri.
Se il governo regionale riuscirà ad attraversare indenne questi due giorni, forse, sarà anche la volta buona per sbloccare la variazione di bilancio, tanto attese e scivolate via, per il momento, dall’agenda politica dell’esecutivo. Scomparse dai radar per un motivo. La tesi che alberga in parlamento è la seguente: l’eventuale bocciatura in aula della variazione di bilancio potrebbero spianare la strada verso le elezioni regionali anticipate in autunno, come prevede la legge. Ritorno alle urne auspicato dal candidato presidente Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord.
Oggi la II Commissione Bilancio è chiamata a dare il parere sui restanti emendamenti governativi e il dibattito è già pronto ad infuocare gli animi. Ma l’attenzione sarà catalizzata verso la conferenza dei capigruppo, prevista prima dello svolgimento dei lavori dell’Assemblea che, ricordiamo, ha già votato l’articolato del ddl stralcio, lasciando per ultimi gli emendamenti aggiuntivi.




