Parcheggi. In certe zone di Palermo si cercano come l’acqua nel deserto. In altre, invece, restano mestamente vuoti. Succede a Mondello, borgata marinara della VII Circoscrizione. Area del capoluogo siciliano nella quale sono contenute due zone di stallo a pagamento gestite da Amat: quella di via Mongibello e quella di via Galatea. Su entrambe le strutture l’Amministrazione Comunale ha investito risorse per automatizzare i processi di accesso e sbigliettamento. Tuttavia, tali procedure non risultano attivate. Anzi, i macchinari risultano spenti e ricoperti dai cartoni della consegna. A gestire la vendita dei tagliandi sono quindi gli ausiliari del traffico operativi nella zona D. Lavoratori costretti a fare i conti giornalmente, oltre che con il caldo estivo, anche con sporcizia, erbacce e, nei turni serali, con scarsa illuminazione.
Argiroffi: “Sabato al parcheggio Galatea vendute 10 schede”
Elementi mostrati dalle immagini raccolte dalla nostra redazione. Entrambe le aree a pagamenti di Mondello mostrano grandi spazi vuoti. Non proprio il segno di un’alta affluenza. Fatto che, secondo l’esponente di Oso-Controcorrente Giulia Argiroffi, non giustificherebbe gli investimenti fatti nei parcheggi Mongibello e Galatea. “Mondello non attrae più come un tempo – sostiene -. E ad accorgersene, prima ancora dei numeri, sono gli ausiliari del traffico che ogni giorno si trovano a passeggiare tra stalli blu in gran parte liberi e parcheggi che rimangono costantemente vuoti. Eppure il Comune, insieme ad AMAT, ha deciso di investire ingenti quantità di denaro pubblico e risorse umane nell’automazione delle due principali aree di sosta di Mondello, Galatea e Mongibello. Investimenti che, alla luce di quello che oggi vediamo, sembrano essere stati decisi senza una seria valutazione preliminare della loro effettiva necessità, sostenibilità e convenienza. Basta guardare cosa accade: l’ultimo sabato di agosto, al parcheggio Galatea, risultano appena 10 schede vendute“.
“A quale platea sono rivolti questi parcheggi?”
Esclusi i residenti e i palermitani che giungono a Mondello da altre zone della città, il pubblico che frequenta il più famoso litorale del capoluogo siciliano è in prelevanza turistico. Una fetta di mercato che si sposta con mezzi pubblici e raramente con auto private. Fatto che ha portato Giulia Argiroffi a porre alcuni quesiti all’Amministrazione. “Quali analisi hanno preceduto queste decisioni? Quali dati sulla domanda di sosta sono stati utilizzati? Quale previsione di ritorno economico è stata fatta? Perché a Palermo abbiamo ormai un problema che si ripete: la politica che detta le soluzioni agli uffici senza partire dai problemi, dai dati e dalle competenze tecniche. Scelte che sembrano nascere più dalla necessità di assecondare interessi politici e consenso locale che da una reale programmazione della mobilità e della sosta. Una politica che pretende di indicare dove, come e quanto investire, lasciando in secondo piano analisi tecniche, sostenibilità economica e reale interesse pubblico“.
Amella: “Ausiliari al buio di notte e sotto il sole cocente di giorno”
Come sopra ricordato, la vendita dei tagliandi dovrebbe essere automatizzata. Sia al parcheggio Mongibello che al parcheggio Galatea infatti, risultano installate le sbarre per limitate gli accessi e le casse automatiche per il rilascio dei ticket. Tuttavia, questi strumenti non hanno mai funzionato. A dare segno tangibile di tutto questo sono i cartoni e i veli che coprono tali strumentazioni.
Ad occuparsi dello sbigliettamento è quindi il personale di Amat. In particolare gli ausiliari del traffico in servizio a Mondello. Personale che, a giudizio della capogruppo del M5S Concetta Amella, “sono costretti a lavorare praticamente al buio durante i turni serali. Un fatto che rende difficile la verifica di quei pochi tagliandi venduti nei parcheggi di AMAT. Ma se di notte il problema è la luce, di giorno è che ve n’è troppa. Soprattutto se consideriamo che il personale di AMAT non ha un posto in cui ripararsi. Un fatto assurdo, soprattutto in questi giorni di allerta rossa che hanno interessato la città di Palermo. Per questo presenterò un’interrogazione urgente all’assessore Carta e, per conoscenza, al presidente di AMAT Giuseppe Mistretta, affinché diano risposte su come intendano correggere questo piano parcheggi“.
Figuccia e comitato civico sollevano caso su parcheggio Lavagnini
Non sono però solo i parcheggi di Mondello a fare discutere politica e cittadini. È Paolo Marrone, presidente del comitato Terrasanta, a sollevare il caso sull’area di piazzale Lavagnini, accanto alla stazione Notarbartolo. “Da un giorno all’altro abbiamo assistito all’installazione di sbarre e parcometri all’interno del parcheggio Lavagnini, senza alcuna comunicazione ai residenti. La situazione ci ha immediatamente allarmati, trattandosi di un’area fondamentale per il parcheggio in un quartiere ad altissima densità abitativa, dove trovare posto è già estremamente difficile. Abbiamo cercato di comprendere cosa stesse accadendo, scoprendo nei mesi successivi che la chiusura dell’area non risultava autorizzata“.
Una battaglia sostenuta dalla capogruppo della Lega Sabrina Figuccia. “A seguito delle segnalazioni ricevute dai residenti, mi sono attivata per comprendere le ragioni che hanno portato all’installazione, anche a piazzale Lavagnini, di un sistema di gestione del parcheggio analogo a quello già presente in piazzale Ungheria. Dall’esame della documentazione disponibile è emerso che tale soluzione era prevista nel progetto presentato dall’azienda e inserita all’interno del relativo piano industriale. Tuttavia, a fronte dell’installazione dell’impianto e delle strutture necessarie, il sistema non è mai entrato in funzione, anche perché il piano industriale a cui si faceva riferimento non è mai stato effettivamente approvato”.
“Questa circostanza pone una questione rilevante: l’attuale presenza delle strutture di gestione del parcheggio appare non coerente con il quadro normativo vigente, considerato che l’impianto non è mai stato attivato e non risulta supportato dal documento programmatico originariamente previsto. Ho quindi promosso un incontro con l’azienda, che si è dimostrata disponibile a valutare possibili soluzioni condivise per affrontare la situazione. Ad oggi, però, le strutture risultano ancora installate all’interno del parcheggio senza che il sistema sia operativo”.
Da Amat: “A Mondello attivazione casse automatiche in corso di lavorazione”
Sulla vicenda dei parcheggi Mongibello e Galatea, l’azienda Amat fa sapere che “l’attivazione delle casse automatiche e dei sistemi di accesso è in corso di lavorazione. L’azienda sta operando per realizzare un collegamento idoneo al rapporto costi-benefici. Con riguardo alle operazioni di diserbo e pulizia, la competenza riguarda altre società Partecipate”.




