I lavoratori di Amat tornano a chiedere un incontro urgente al sindaco di Palermo Roberto Lagalla. In una nota congiunta sottoscritta ieri, i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Cisal, Cobas e Orsa hanno nuovamente evidenziato la loro preoccupazione rispetto alle carenze di personale che attanagliano da lungo tempo l’azienda. Una considerazione mossa a pochi giorni di distanza dall’ultimo CdA tenutosi in via Roccazzo. Momento dal quale i rappresentanti dei lavoratori attendevano risposte non solo sul futuro del contratto di servizio, ancora congelato in attesa delle necessarie modifiche, ma anche e soprattutto in merito alla nomina del nuovo direttore generale pro-tempore. Ciò visto l’ormai prossimo pensionamento dell’uscente Domenico Caminiti. Ma da quanto filtrato dalle organizzazioni sindacali, tale incontro si sarebbe risolto in una mera convocazione dell’Assemblea dei Soci.
Manca il personale, sindacalisti Amat scrivono al sindaco
Fatto per il quale, dopo la lettera di metà aprile, i sindacalisti di Amat sono tornati a scrivere all’Amministrazione Comunale. Destinatari della missiva il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alle Partecipate Brigida Alaimo. I delegati dei lavoratori hanno espresso “forte preoccupazione” circa quella che loro definiscono “l’ormai cronica carenza di personale, sia per quanto riguarda il comparto degli autisti che quello relativo al personale di officina“. Una situazione che, a loro giudizio “sta determinando pesanti ripercussioni sull’intero servizio di trasporto pubblico e sulla funzionalità aziendale“. In particolare, secondo i sindacalisti di Amat, la carenza di autisti si starebbe riflettendo sulla produzione chilometrica aziendale, “con il concreto rischio del mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dagli accordi regionali e comunali, compromettendo conseguentemente anche la tenuta economica e finanziaria dell’azienda“.
Un disagio manifestato giovedì 14 maggio, giorno in cui si è tenuto l’ultimo CdA in casa Amat. E’ stato in quell’occasione che i sindacati avevano chiesto di rivolgere attenzione non solo ai servizi relativi alle borgate marinare, Mondello in primis, ma a quelli dell’intera città. E ieri, in particolare, i rappresentanti dei lavoratori si sono concentrati sulla gestione delle cosiddette zone blu. Aree parcheggio a pagamento sulle quali, “attraverso un’adeguata programmazione dei servizi, si potrebbero registrare importanti incrementi dei ricavi aziendali, soprattutto alla luce dei risultati economici deludenti emersi dall’ultima trimestrale“.
Assunzioni e scorrimento delle graduatorie
Ma il tema principale della nuova lettera dei sindacalisti Amat è legato a due grandi temi storici: assunzioni e gestione dell’officina di via Roccazzo. “Ad oggi, nonostante l’espletamento del concorso per autisti, i cui tempi di definizione e immissione in servizio risultano tuttavia non immediati, non si comprende la ragione per la quale questo Consiglio di Amministrazione continui a non procedere con soluzioni urgenti e temporanee, quali l’assunzione di operatori interinali, indispensabili per garantire la continuità e l’efficienza del servizio. Parimenti incomprensibile risulta il mancato scorrimento della graduatoria degli idonei relativa al personale di officina, così come previsto dal Piano di Fabbisogno del Personale 2019, nonostante le evidenti criticità operative quotidianamente riscontrate“.
“Alla luce di quanto sopra esposto – concludono le organizzazioni sindacali -, le scriventi chiedono un immediato incontro al fine di affrontare con urgenza le problematiche evidenziate e individuare soluzioni concrete e tempestive a tutela del servizio pubblico, dei lavoratori e della stabilità aziendale“.
Amella (M5S): ” Lagalla venga a riferire in aula”
Un appello condiviso dalla capogruppo del M5S Concetta Amella. “Non possiamo assistere in silenzio al progressivo smantellamento del trasporto pubblico cittadino. Le denunce dei sindacati AMAT sul mancato completamento delle assunzioni, sui mezzi fermi e sull’assenza di risposte da parte dell’amministrazione Lagalla sono estremamente gravi e meritano immediata attenzione“.
“Una città come Palermo – aggiunge – non può permettersi un servizio pubblico inefficiente mentre lavoratori e cittadini continuano a pagare il prezzo di ritardi, disorganizzazione e mancanza di programmazione. Chiediamo al sindaco di riferire urgentemente in Consiglio comunale sul futuro di AMAT, sulle assunzioni bloccate e sulle azioni concrete che intende mettere in campo per evitare il collasso del servizio“.




