“Sui colli di Francofonte brillavano gli agrumi al sole, come un tesoro prezioso… “ (La Roba di Giovanni Verga)
Le arance in Sicilia rappresentano il DNA identitario di un territorio intero, ne simulano la luce del sole in una giornata sgombra di nuvole e il calore acceso attraverso l’arancione della loro buccia. Sicilia è sinonimo di arancia, in tutto e per tutto.
Il mito
Le arance appartengono al mito e il mito ad esse da quando divennero oggetto di una delle fatiche di Ercole. Il mito narra che i globi d’oro o meglio i pomi d’oro furono dati in dono, come dote, dalla Dea della madre terra “Gea” alla moglie di Zeus ovvero “Giunone” come simbolo di fecondità e prosperità. Zeus allora per custodire questi doni preziosi realizzò un giardino protetto dalle ninfe
“Esperidi”. Da allora il giardino delle Esperidi è sinonimo di agrumeto raccogliendo l’evocativa eredità tratta dal mito, quella che rimanda alla prosperità. Una delle fatiche di Ercole consistette nel sottrarre questi “pomi d’oro”, le arance appunto, dal giardino delle Esperidi. Ercole ci riuscì ma non senza ricorrere ad uno stratagemma, coinvolgendo appunto il titano “Atlante”. Il mito ci restituisce la preziosità di questo agrume attraverso la figura di Ercole capace di donarlo all’umanità intera.
La Storia
L’arancia, frutto originario della Cina e dell’India, arrivò in Sicilia attraverso le rotte commerciali degli Arabi intorno al IX° secolo. Si trattava dell’arancia amara, mentre per la varietà dolce si dovette attendere ancora qualche secolo. Infatti l’arancia dolce fu importata prima dai portoghesi per poi avere diffusione nel mediterraneo intorno al XV° secolo. Il nome dei fiori d’arancio “zagare” rimanda all’arabo “zahara” il verbo della prosperità, tenendo stretto quel legame col mito e ribadendone il ruolo antropologico. In uno scenario attuale costellato da conflitti, si potrebbe pure ipotizzare il ruolo diplomatico delle arance, il frutto tra gli agrumi più largamente diffuso in tutti i paesi del mondo e da sempre simbolo di vita e speranza
Le iniziative
Continuando a parlare di vita e speranza, come non citare le arance delle ricerca o della salute, l’iniziativa più famosa di questo genere e che vede come promotore la fondazione AIRC “Associazione italiana Ricerca sul Cancro” giunta al suo sessantesimo anniversario. Protagoniste indiscusse di queste iniziative sono appunto le arance in tutte le piazze italiane. Attraverso l’AIRC, proprio il 24 Gennaio 2026 sarà possibile ricevere un reticella di arance tarocco attraverso una donazione e contribuire in tal modo alla raccolta fondi a favore della ricerca oncologica. L’AIRC da tanti anni è infatti in prima linea per fornire un contributo importante attraverso la sua rete di volontari, scegliendo proprio l’arancia come simbolo primario di prevenzione e di uno stile di vita sano. Inoltre sono numerosi i progetti didattici sparsi in tanti istituti nazionali in cui le arance sono al centro dell’attenzione, coinvolgendo soprattutto gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle scuole medie. Merita una menzione anche “la battaglia delle arance del carnevale di Ivrea”, un evento folkloristico di fama internazionale.
Le varietà pregiate
Da secoli le arance siciliane vengono esportate e fatte conoscere in tutto il mondo, tra le varietà più riconosciute si annoverano le arance di Ribera DOP coltivate nella provincia di Agrigento (Ribera e paesi limitrofi) e le arance sanguinella IGP coltivate nel catanese (pendici dell’Etna), nel siracusano, ragusano ed ennese. Le arance di Ribera DOP appartengono alle varietà Brasiliano, Washington, Navel e Naveline, tutte caratterizzate dal gusto dolcemente acido, dalla polpa fine e senza semi. Si tratta delle varietà più ricercate e pregiate. Le arance sanguinella IGP appartengono alle varietà Tarocco, Moro e Sanguinello e sono caratterizzate da una polpa più spessa e ricche di succo dal colore rosso intenso. Sono infatti più adatte alle spremute.
Circolarità e Benefici
Sferica nella forma e circolare per le virtù che sa interpretare sapientemente, l’arancia è l’incipit dell’economia circolare trasversale, capace di spaziare dalla cucina, alla cosmetica, dalla carta riciclata ai biocarburanti. I benefici per la salute sono altrettanto numerosi, tra cui spicca il ricco contenuto di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario, di antiossidanti come flavonoidi, antociani e carotenoidi che svolgono un ruolo cruciale per la salute cardiovascolare. Arricchiscono il panorama dei benefici, la presenza di vitamina A, utile per la vista, di fibre (come la pectina) che favoriscono la salute del tratto intestinale e di acqua e sali minerali (come il potassio e il magnesio) in supporto dell’idratazione e del metabolismo energetico.





