Una storia di ordinaria burocrazia. Si riaccendono i riflettori della politica sull’ex stazione di servizio di via Pignatelli Aragona, a Palermo. Uno spazio potenzialmente destinabile a finalità sociali ma che invece versa in uno stato di abbandono. Ciò in attesa che la macchina amministrativa faccia il suo corso. Una sulla quale chiede di intervenire la capogruppo del M5S Concetta Amella. “Non si può attendere anni per risolvere questioni che dovrebbero essere affrontate in pochi mesi. Palermo non può essere ostaggio della burocrazia“.
Via Pignatelli Aragona, una storia di burocrazia che parte da lontano
A raccontare la storia di questo bene è stato, il 30 giugno 2022, l’allora dirigente del SUAP Luigi Galatioto. Nel lontano 2013, gli uffici del Comune di Palermo respinsero una richiesta di concessione di suolo pubblico agli allora proprietari. Quest’ultimi, si legge nella nota dell’ex Capo Area, chiesero di “mantenere gli impianti attivi fino al 31 dicembre 2014″. Ad inizio 2015, i titolari presentarono domanda di concessione edilizia per potere procedere al ripristino dei luoghi, poi integrata a novembre 2025. Il Suap chiuse l’iter a febbraio 2016. Poi, il nulla.
“Nella considerazione che erano stati emessi tutti gli atti necessari finalizzati al ripristino dello stato dei luoghi – sosteneva nel 2022 Galatioto -, lo scrivente ufficio presupponeva avvenuta la relative dismissione. Soltanto nel 2019, a fronte di specifiche segnalazioni, si è venuti a conoscenza della perdurante sussistenza su suolo comunale di due impianti di distribuzione carburanti, entrambi in stato di integrale abbandono, uno situato in via Pignatelli Aragona e l’altro in via Lincoln“.
Amella (M5S): “Palermo non può essere ostaggio della burocrazia”
Una situazione per la quale gli uffici del SUAP avrebbero voluto procedere alla rimozione forzata degli impianti in danno dei soggetti non ottemperanti. Ma i costi erano troppo elevati. Così, l’area dell’assessorato alle Attività Produttive decise di rivolgersi alla polizia municipale. Tra aprile 2022 ed ottobre 2026, sono sei le note con cui gli uffici del SUAP sollecitavano i colleghi di via Ugo La Malfa a fare il punto della situazione. Al momento senza successo. Fatto sul quale la capogruppo del M5S Concetta chiede un’accelerazione al fine di pervenire alla chiusura di questa vicenda.
“Negli anni ho più volte invitato gli uffici del SUAP a cercare di sbloccare la situazione. A loro volta, i dirigenti dell’assessorato alle Attività Produttive hanno più volte scritto alla Polizia Municipale, chiedendo di procedere d’ufficio al sequestro e alla rimozione della struttura, vista l’inerzia del vecchio proprietario. Ma nulla da fare. Succede in questo caso, così come in altri. Serve un cambio di passo. Per questo chiediamo all’Amministrazione, in particolare agli assessori Falzone e Forzinetti, di dare maggiore impulso ai propri uffici. Non si può attendere anni per risolvere questioni che dovrebbero essere affrontate con procedure lineari ed efficaci. Palermo non può continuare a essere ostaggio della burocrazia“.



