Si ferma il mondo degli autotrasportatori siciliani. Alle 10 di questa mattina è scattato lo stop ai mezzi pesanti sull’intero territorio isolano. Una manifestazione dovuta agli effetti del caro vita, in particolare del caro carburante. A Palermo, i camionisti si sono radunati in presidio permanente presso il varco portuale “Santa Lucia”, ovvero in via Francesco Crispi. Un modo per far sentire la propria voce a quella che qualcuno dei presenti ha definito “una politica sorda“.
Caro carburanti, il presidio degli autotrasportatori a Palermo
A raccontare il disagio vissuto dalla categoria è Carmelo Arcoleo, autotrasportatore presente al presidio di Palermo. “Lasciamo fermi i nostri mezzi nei piazzali. La categoria è allo stremo. L’aumento dei costi del carburante e le mancate promesse del viceministro Rixi sul “mare bonus” non hanno avuto riscontro da parte del Governo. Se le cose non dovessero cambiare, siamo disposti ad andare ad oltranza“.
Bella: “Nessun politico siciliano ci sta appoggiando, Schifani non si è attivato”
A fare il punto della situazione sulla protesta è Salvatore Bella, coordinatore del Comitato Autotrasportatori Siciliano. “Ad oggi, nessun politico della Regione Siciliana ci sta appoggiando e lo stesso presidente Renato Schifani non si è ancora attivato. La politica siciliana si dimostra assente e incapace di comprendere sia la gravità del problema sia le imminenti, pesanti conseguenze per l’intero territorio. Non abbiamo alcuna intenzione di cedere. Se sarà necessario, la protesta continuerà ad oltranza: senza risultati concreti, non libereremo i piazzali“.
Convocato tavolo al MIT per il 27 ottobre
A tal proposito, il ministero delle Infrastrutture ha convocato per martedì 27 ottobre un incontro con le rappresentanze del settore dell’autotrasporto. All’incontro, comunica il Mit, “saranno invitati a partecipare anche rappresentanti della presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero dell’Economia e delle Finanze e del ministero delle Imprese e del Made in Italy“.
Una decisione che non trova d’accordo gli autotrasportatori siciliani. “Riteniamo inoltre inspiegabile – aggiunge Bella – l’atteggiamento del ministro Matteo Salvini nei confronti degli autotrasportatori siciliani. Consideriamo un vero e proprio affronto la convocazione, fissata per il 27 ottobre prossimo, delle sigle sindacali nazionali che non stanno scioperando. Organizzazioni che beneficiano di un riconoscimento istituzionale, ma che nei fatti non fanno nulla per rappresentare i drammatici problemi della categoria nel Mezzogiorno. Alle prossime elezioni ci ricorderemo chiaramente di chi ci ha sostenuto e di chi, invece, ci ha abbandonato in un momento così drammatico“.



