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La nomina

Authority dello Stretto, a breve il commissario: partita a due (salvo sorprese)

martedì 21 Novembre 2023

La firma del ministro Salvini alla nomina del commissario potrebbe arrivare entro la fine della settimana. L’era Mega alla presidenza dell’Autorità dello Stretto si è conclusa a fine ottobre ed è scattata una proroga tecnica per l’ordinaria amministrazione (QUI) .Tempo massimo per la proroga 45 giorni ma è più che probabile che al massimo entro fine novembre ci sarà il nome del commissario.

ASPETTANDO LA RIFORMA

Non ci sarà subito un presidente, dal momento che l’ormai certa riforma dei porti richiederà tempo, pertanto il ministro Salvini ha scelto la strada del commissariamento fino a quando non sarà varata la nuova normativa. Proprio perché i tempi saranno più lunghi le intenzioni del ministero sono quelle di affidare la guida dell’AP ad un tecnico e non ad un politico, che potrà subentrare a riforma approvata. Le indiscrezioni non mancano e vanno tutte in direzione di alti profili strettamente legati al settore anche perchè il commissariamento potrebbe protrarsi nel tempo.

LE INDISCREZIONI

Da settimane non mancano le indiscrezioni e tra le figure che cominciano a circolare ci sono quelle di segretari di AP o ex presidenti di Authority, ma anche di ruoli di vertici nelle Capitanerie. I curricula all’attenzione del ministero sono numerosi ma, nell’imminenza della scelta la rosa si sta stringendo, e di molti. Tra i nomi di tecnici c’è quello dell’ammiraglio Antonio Ranieri,  59 anni, nato a Reggio Calabria, un curriculum di primo piano sin dall’87 quando è entrato a far parte del corpo delle Capitanerie di Porto. Da giugno è al  comando della Direzione Marittima della Sicilia orientale e Capo del Compartimento Marittimo di Catania (proveniente dal Comando generale delle Capitanerie di Roma).

Da tempo c’è poi un’altra ipotesi, che è un mix tecnico-politico. Il nome è quello dell’attuale commissario regionale per il dissesto idrogeologico, il messinese Maurizio Croce che si è distinto nel corso degli anni per la sua competenza. Croce è tecnico ed è anche un politico. Candidato sindaco del centrodestra alle amministrative del giugno 2022 è stato eletto in consiglio comunale come miglior perdente. E’ vicino a Forza Italia,  in particolare all’area Sicilia Futura- Cardinale (che nella giunta Schifani è rappresentata dall’assessore Edy Tamajo), ma anche alla sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano.

Al di là quindi di sorprese quindi la rosa dei nomi è andata sempre più restringendosi mentre la proroga per Mega scadrà a metà dicembre.

 

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