Giuseppe Carta è l’ospite della puntata n.362 di Bar Sicilia condotta da Maria Calabrese e Maurizio Scaglione.
Il curriculum politico del deputato regionale non passa inosservato. Ha iniziato nel 2007 con il ruolo di assessore tecnico al Comune di Melilli, muovendo i primi passi ufficiali nella politica. Poli eletto consigliere comunale e nominato presidente della commissione consiliare “Bilancio e Tributi”. Solo per citare alcuni passaggi della sua carriera politica. Oggi siede tra gli scranni di Sala d’Ercole e con un ruolo non indifferente.
Il presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Ars, in quota Mpa, fa il punto delle attività portate avanti a Palazzo dei Normanni soprattutto in tema di sviluppo economico e transizione energetica. Ma non solo. L’esponente del Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo è anche sindaco di Melilli, territorio strategico del Siracusano e della Sicilia orientale, che vanta una estensione costiera molto importante, attraente per gli stakeholders e gli investimenti e che nel passato non ha avuto la stessa rappresentanza politica che invece ha in questo momento.
Carta affronta le questioni politiche e difende l’operato del governo Schifani e del centrodestra. Non si può negare “lo sblocco delle grandi opere, le riforme nel campo dei rifiuti e nel settore urbanistico, gli Enti locali. Basta vedere le ultime norme che sono state approvate per aiutare i Liberi Consorzi comunali e i Comuni in dissesto attraverso l’erogazione di risorse che servono anche per le stabilizzazioni dei lavoratori precari”.
Focus anche sul futuro del centrodestra e sulle Regionali del 2027. Ambizioni personali? Un secondo mandato all’Ars non è da escludere.



