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L'intervista

Boccia (Pd): “Il governo Meloni penalizza il Sud. Pronti a un’opposizione dura sull’Autonomia differenziata”

martedì 21 Maggio 2024
Francesco Boccia
Francesco Boccia

Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito democratico, ha rilasciato un’intervista a ilSicilia.it su diverse criticità e sfide affrontate dalla Sicilia. Tra i temi trattati ci sono stati i ritardi in vari settori, l‘emergenza siccità, le difficoltà nella sanità regionale, il dibattito sul Ponte sullo Stretto, e l‘Autonomia differenziata. Boccia ha inoltre condiviso la visione e le strategie del Partito Democratico per il futuro dell’isola, con un occhio particolare alle relazioni con il Movimento 5 Stelle.

Senatore Francesco Boccia quali criticità ha percepito nella sua recente visita in Sicilia; al netto della solita narrazione, quali sono i settori che presentano i ritardi più consistenti?

“Purtroppo la solita narrazione coincide, spesso, con la realtà ed è evidente a tutti che i trasporti sono l’anello debole. La Sicilia continua ad avere tempi di percorrenza in treno da Messina a Trapani superiori alle 10 ore e mezzo, servono infrastrutture primarie, strade, ferrovie, autostrade, potenziamento di porti e aeroporti. E non sarà certamente il fantomatico Ponte sullo Stretto a risolvere i problemi infrastrutturali della Sicilia. Così come la sanità che risente della profonda crisi del Sistema sanitario nazionale per il drastico taglio di risorse fatto dal governo Meloni: c’è una sempre maggiore difficoltà nell’accesso alle cure, le liste d’attesa sono sempre più lunghe e gli italiani spesso rinunciano a curarsi. Il governo sta tagliando le risorse alla sanità pubblica per favorire sempre più le strutture private così chi avrà i soldi potrà curarsi, chi non ha disponibilità economica dovrà scegliere, senza fare prevenzione, curarsi, fare una visita specialistica o pagare le bollette. Non è tollerabile. Ecco perché chiediamo alla maggioranza di votare il ddl Schlein che rivoluziona l’intervento dello Stato sulle politiche sanitarie”.

E sul lavoro?

La cancellazione del Reddito di cittadinanza voluto da Giorgia Meloni, insieme al NO al Salario minimo che continua a ripetere questo governo sta facendo crescere sempre di più il numero di famiglie in difficoltà, di lavoratrici e lavoratori poveri, di persone che, pur di mettere insieme il pranzo con la cena, accetta lavori che spesso non rispettano gli standard di sicurezza. Il governo continua a danneggiare il sud, prima cancellando il Rdc, poi la decontribuzione per i lavoratori e le imprese del Sud ottenuta dal PD nel governo Conte 2 grazie al lavoro degli allora ministri Peppe Provenzano e Enzo Amendola, poi bloccano le risorse FSC, cancellano gli investimenti del PNRR destinati al Mezzogiorno. E con l’autonomia differenziata di Calderoli spaccano ulteriormente l’Italia, aumentando le diseguaglianze e allontanando ancora di più la Sicilia dal resto del Paese. E i politici siciliani? Gli eletti siciliani? Silenti, si piegano senza fiatare ai diktat che arrivano da Roma.
Ecco, la scelta di Elly Schlein di candidarsi capolista alle europee nella circoscrizione Isole è, invece, la dimostrazione dell’attenzione massima che il Partito democratico ha per la Sicilia e per il ruolo che dovrebbe avere in una nuova visione del Mezzogiorno nel Mediterraneo”.

La siccità è ormai un’emergenza cronicizzata, quali politiche attive e di sostegno il Pd metterebbe in campo se governasse la Sicilia?

“Mentre il governo continua a prendersi gioco della Sicilia e della drammatica situazione in cui versa l’agricoltura siciliana danneggiata e devastata dal clima, dal costo del gasolio e dalla siccità di questi mesi, il Partito democratico ha chiesto di avviare lo stato di emergenza. La situazione non è più gestibile e va affrontata con strumenti emergenziali prima che vada in fumo un intero anno di coltivazioni. Abbiamo chiesto l’impegno immediato del Presidente Schifani e del Ministro Musumeci per dare seguito alle richieste del commissario straordinario per la siccità che ha già indicato 27 progetti fondamentali per 829 mln. Lunedì ho fatto un sopralluogo a Ponte Barca, a Paternò, sul fiume Simeto dove, da settimane, vengono dispersi centinaia di litri di acqua al secondo che sarebbero oro per l’agricoltura della Sicilia, non riescono nemmeno a realizzare un intervento del genere. Su questo tema è stato molto importante l’impegno comune preso per la Camera dal segretario Barbagallo e per il gruppo al Senato da Antonio Nicita che è candidato alle europee. Per contrastare la siccità le risorse ci sono, ma il Governo Meloni le blocca. Questi interventi devono diventare priorità assoluta. E, invece, la Sicilia, come il resto del Sud diventa sempre il fanalino di coda nelle priorità di questo governo che tratta il Sud solo come un bancomat, nel silenzio dei propri rappresentanti istituzionali“.

La Sanità siciliana spesso finisce dietro la lavagna, anche i governi nazionali a guida centrosinistra hanno avuto difficoltà con le politiche di rientro dell’Isola: cosa va fatto?

Va aumentata, e di molto, la spesa per la sanità pubblica. Non ci sono altre alternative possibili. Il PD ha presentato alla Camera una proposta di legge, a prima firma Elly Schlein, con procedura d’urgenza, che propone di aumentare gradualmente la spesa per la sanità fino a raggiungere stabilmente la media europea del 7,5% sul Pil e di abolire il tetto di spesa per il personale, realizzando un piano straordinario di assunzioni. Con le scelte di questo governo – scritte nero su bianco nel Documento di economia e finanza – ci sarà un calo dell’incidenza della spesa sanitaria sul Pil che nel 2027 toccherà il minimo storico degli ultimi 15 anni: il 6,2%.
Avevamo previsto nel PNRR risorse e investimenti per il potenziamento della sanità territoriale e per le case di comunità che il governo ha deliberatamente scelto di cancellare o, come piace dire a loro, rimodulare. Questi interventi avrebbero aiutato tutte quelle zone più disagiate, penso alle aree interne, alle aree di montagna che ci sono anche in Sicilia. Ma la verità è che questo governo vuole privatizzare la sanità, noi non lo permetteremo perché scuola e sanità sono diritti universali, scolpiti nella nostra Costituzione e vanno garantiti a tutti, indipendentemente da ceto e censo”.

I siciliani sono già stanchi della sfilza di sovrapposizioni e polemiche su un Ponte da cui si discute da decenni. Al netto del fatto che questo argomenti a molti pare un’arma di distrazione di massa, possiamo fare una sintesi di aspetti positivi e problemi poco correggibili?

Quello del Ponte sullo Stretto è un progetto obsoleto, pericoloso, finanziato con i soldi dei siciliani ma che si trasformerà in un pasticcio… Hanno tolto i fondi dei siciliani che erano indirizzati al trasporto pubblico locale per finanziare gli interessi politici di Salvini, della Lega e dei gruppi che la sostengono. Una follia. Con il silenzio complice del Presidente Schifani in Regione e del Ministro Musumeci al governo. Aspettiamo ancora delle risposte sui rilievi sollevati dai tecnici sulla resistenza del ponte agli eventi sismici, sugli espropri ai danni dei cittadini siciliani e calabresi, per non parlare del contenzioso milionario ancora aperto. Anziché sperperare risorse solo per dare a Salvini una bandierina da sventolare in campagna elettorale, destiniamo quelle stesse risorse all’emergenza abitativa, ad un piano casa, alla sanità, alla scuola, alle infrastrutture di base. Ci sono centinaia di priorità di cui la Sicilia ha bisogno. Il Ponte non è sicuramente in cima“.

L’Autonomia differenziata è la “madre di tutte le battaglie” che mette d’accordo ogni partito d’opposizione, oggi non c’è il rischio di un compromesso al ribasso sul tema?

“Nessun compromesso, almeno da parte del PD. Noi siamo pronti ad un’opposizione dura in Parlamento e nelle piazze, siamo disposti anche a raccogliere le firme per un referendum. Questo progetto di Calderoli e della Lega è uno Spacca Italia, distruggerà il Paese aumentando le diseguaglianze. Darà un colpo mortale al Sud, alle aree interne, alle aree di montagna. Anche alla Sicilia, visto che il governo ha detto un secco NO anche al fondo di perequazione infrastrutturale che il Pd aveva chiesto anche per le Regioni a Statuto speciale. Qui l’unico compromesso lo hanno fatto gli esponenti politici siciliani che si sono piegati alla Lega, hanno svenduto la Sicilia, tradendo i propri concittadini. Scuola, sanità, tpl e assistenza sono diritti non negoziabili e deve essere lo Stato a garantirli da Aosta a Lampedusa, senza distinzione. L’autonomia di Calderoli, invece, è uno schiaffo in faccia ai cittadini del sud, che affosserà la scuola e la sanità pubblica, aumentando ancora di più i disagi e le diseguaglianze. Su autonomia e premierato è in corso uno squallido scambio politico tra Lega e Fdi, nel silenzio assordante di Forza Italia, che mina gli assetti istituzionali e la coesione sociale”.

Di che salute gode la vostra coalizione? In Sicilia i “grillini” sembrano andare per i fatti propri, quale strategia comune avete bel breve e lungo periodo?

Alle elezioni europee dell’8 e 9 giugno si vota con il sistema proporzionale, conta la forza dei singoli partiti e delle famiglie europee. Il PD è in salute, stiamo facendo una campagna elettorale tra la gente, con la Segretaria Schlein il PD è tornato lì dove la sinistra è nata e risiede: per strada. Stiamo portando avanti la nostra idea di società e di Europa, profondamente diversa da quella di Giorgia Meloni. Noi insistiamo per un’Europa che va oltre la moneta e la bandiera, che metta insieme debito, welfare, fisco, difesa, indicando una rotta nuova per la vita comune degli europei. Vogliamo per l’Europa un forte ruolo diplomatico anche per il cessate il fuoco a Gaza, vogliamo una maggiore integrazione non fili spinati, vogliamo l’Europa che tutela i diritti civili e sociali. Per noi non c’è spazio per l’intolleranza, per il razzismo, la xenofobia, la paura verso chi non la pensa come te, per chi si nasconde dietro un linguaggio intriso d’odio. I giovani oggi chiedono diritti civili e loro vogliono vietarli. I giovani hanno una spiccata sensibilità ambientale, vogliono totale mobilità e loro ci mettono fili spinati e muri. I giovani vogliono che i diritti universali come sanità e scuola siano garantiti a tutti, mentre loro privatizzano i servizi. I giovani chiedono che gli stage siano retribuiti e che si abbatta il lavoro povero, mentre loro negano il salario minimo e parlano del ritorno della leva obbligatoria. Il nostro avversario è la destra e la loro idea di società, non ci sentirete mai insultare o rispondere agli attacchi del M5S, noi porgiamo sempre l’altra guancia”.

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