E nel gruppo consiliare della DC a Palermo rimasero solo in due. Domenico Bonanno e Viviana Raja hanno ufficializzato l’addio alla compagine centrista, passando al Gruppo Misto. Una notizia mormorata dai microfoni di Radio Palazzo giá a margine della riunione avvenuta una decina di giorni fa a Palazzo Comitini. Ma quelli che fino ad oggi erano rumors, oggi si sono trasformati in realtà. Dopo gli abbandoni di Natale Puma e Salvatore Di Maggio, transitati nel nuovo progetto politico di Andrea Mineo denominato “Forza Palermo“, continua la disgregazione del plotone degli ex cuffariani a Sala Martorana.
Insieme a Bonanno e Raja, lasciano il partito il consigliere della II Circoscrizione Alessandro Gandolfo, il consigliere della III Circoscrizione Fabrizio Lo Verso e il consigliere della IV Circoscrizione Salvatore Lupo. “Si tratta di una scelta politica maturata dopo un’attenta, profonda e responsabile riflessione sul percorso compiuto e sulle prospettive future – dichiarano Bonanno e Raja -. Ribadiamo, in piena lealtà al mandato ricevuto dai cittadini, il nostro impegno quotidiano per Palermo. La nostra azione politica continuerà a tutelare gli interessi dei cittadini e a promuovere il rilancio della città, nel solco dei valori del centrodestra e della maggioranza che sostiene il sindaco Lagalla, in continuità con l’ottimo governo del centrodestra, guidato a livello nazionale dalla Presidente Meloni e a livello regionale dal Presidente Schifani“.
La DC a Palermo, nel gruppo sono rimasti in due
Uno scenario raccontato in tempi non sospetti dalla redazione de ilSicilia.it. Qualcuno aveva provato a gettare acqua sul fuoco. Ma alla fine della fiera, ognuno degli attori protagonisti si è mosso secondo propria coscienza. A rappresentare la pattuglia dei cuffariani sono rimasti solo in due. Si tratta di Salvo Imperiale, democristiano della prima ora, e di Giovanna Rappa, eletta in quota Lavoriamo Per Palermo ed approdata nel 2023 al gruppo consiliare della DC. I due, al momento, professano fedeltà al progetto politico centrista. Anche se non è da escludere che in un futuro non troppo lontano, magari sotto elezioni, ci possa essere una naturale defluizione verso compagini ideologicamente vicine.
Quattro defezioni in 15 giorni, scranni dirigenziali rimasti vacanti
Il dato resta. Quattro definizioni in Consiglio Comunale in meno di un mese. Elemento a cui si aggiungono le dimissioni dai quadri dirigenziali del partito. L’ultimo, in ordine cronologico, è stato il coordinatore regionale Stefano Cirillo. Un addio che ha aperto l’era dei tre commissari, i quali dovranno accompagnare la truppa centrista al congresso di giugno. Al momento infatti restano vacanti, ad esempio, il posto di coordinatore giovanile regionale, lasciato vuoto ad inizio gennaio da Giuliano Settimo, nonchè quello di coordinatore cittadino a Palermo. Ruolo dal quale si è dimesso Giorgio Cipolla.
Il futuro di Forzinetti, lo scudo del sindaco
Uomo considerato vicino all’assessore alle Attività Produttive Giuliano Forzinetti. Ed è proprio a quest’ultimo che è legata la rappresentanza in Giunta dei democristiani. Uno scranno a cui in molti guardano con interesse. Ma il sindaco, anche questa mattina, è stato molto chiaro. Durante la conferenza stampa dedicata alla presentazione del nuovo piano per il verde urbano, il primo cittadino ha ribadito la sua posizione: “L’ho detto e lo ribadisco. Fin quando ci sarà una rappresentanza in Consiglio Comunale, non farò cambiamenti“.



