Meglio regalarlo che buttarlo. E’ questo il pensiero degli agricoltori siciliani facenti parte della sigla Agrisat. Un gruppo che, questa mattina, ha manifestato davanti alla sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, a Palermo, distribuendo gratuitamente alla cittadinanza sacchetti di grano ed altri prodotti isolani. Mentre dentro il palazzo principe della politica regionale si discutevano tabelle e maxi-emendamenti sui provvedimenti territoriali fortemente voluti da alcuni deputati regionali, in piazza del Parlamento la categoria più rappresentativa del settore primario manifestava ancora una volta il suo disagio.
Lo ha fatto civilmente, nel rispetto del proprio lavoro e della propria professionalità. “Questo grano rappresenta il nostro sudore – ha dichiarato Franco Calderone, il coordinatore della protesta degli agricoltori -. Piuttosto che buttarlo, lo regaliamo ai cittadini palermitani. Il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia. Almeno faranno la tradizionale cuccia con grano nostrano e non con quello importato lavorato con il glifosato“.
I problemi degli agricoltori in Sicilia: il caro carburante
Quella degli agricoltori, infatti, è una delle categorie maggiormente colpite dal caro carburante. Utilizzare i mezzi per lavorare i campi costa parecchio. Soprattutto in questo periodo di particolare disagio vissuto sui prezzi del gasolio. “Abbiamo mandato ovunque messaggi di allarme. Nessuno ci ha risposto o convocato – dichiara Calderone. Tutti gridano alle cose meravigliose che stanno facendo. Di fatto, l’agricoltura è ferma. I provvedimenti fatti sono inutili. Chiediamo che il gasolio venga dato a 40 centesimi. Nessuno può sostenere un costo di 300 euro al giorno per andare ad arare i campi“.
La concorrenza sleale dettata dalle importazioni
Il caro carburante. Un fattore che, associato alla concorrenza sleale estera e alla tassazione interna, ha portato la categoria al collasso. “Sta arrivando olio dalla Tunisia a 3 euro. Il comparto olivicolo è destinato a scomparire. Quello vitivinicolo è scomparso. Per non parlare della zootecnia. Hanno fatto l’accordo Mercosur. Stanno arrivando carni dal Sud America trattate con gli ormoni“.
Gruppo Agrisat pronto a nuove mobilitazioni
In piazza del Parlamento, gli agricoltori hanno così deciso di distribuire i propri prodotti lavorati con sacrifici giornalieri ed onerosi. Ma, proprio per questo, il gruppo Agrisat si dice pronto a nuove forme di protesta. “Se non arriveranno risposte dalla politica, alzeremo il livello dello scontro – afferma Calderone -. Oggi siamo qui in 40, senza trattori, nel rispetto del “decreto Sicurezza”. Prossimamente faremo scendere i trattori nelle piazze di ogni paese. Bloccheremo la Sicilia“.
Sammartino: “In manovrina 23 milioni per contrastare il caro carburante”
Intanto, al tramonto del voto sull’ultima manovrina regionale, l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino ha comunicato di aver stanziato 23 milioni di euro per contrastare il caro carburante a favore delle aziende, con un contributo di circa 35 centesimi al litro per il gasolio agricolo prelevato nel periodo compreso tra l’1 marzo e il 31 ottobre. Risorse a cui si aggiungerà lo stanziamento da 50 milioni di euro destinato al settore cerealicolo per contrastare i disagi dettati dall’insularità.
“Mettiamo a terra – dichiara – un pacchetto di interventi che punta a dare risposte immediate alle difficoltà delle imprese agricole siciliane, sostenendo la continuità produttiva, il reddito dei lavoratori e la tenuta di settori fondamentali per l’economia e l’occupazione dell’Isola. Si tratta di risorse in grado di dare una boccata d’ossigeno a un comparto che vive una fase particolarmente delicata“.



