“Dopo avere ascoltato il leader di Sud chiama Nord sono sempre più convinto che il suo perimetro sia il centrodestra”. Lo ha detto Vincenzo Figuccia, deputato questore all’Ars, intervenendo stamattina all’incontro di Cateno De Luca al Politeama, in rappresentanza della Lega.
Per Figuccia la svolta richiede stabilità e un governo coerente per almeno dieci anni, ma soprattutto un principio di responsabilità: “Basta con la Sicilia assistita e periferia d’Europa: l’Isola deve diventare il centro logistico, energetico e culturale del Mediterraneo – ha aggiunto -. Ogni progetto strategico avrà un cronoprogramma pubblico, un responsabile nominativo e una rendicontazione online. Se un’opera si blocca, i cittadini sapranno subito perché e chi ne risponde”.
Ecco i cinque punti del piano dell’esponente leghista: “Il primo punta a fare dell’Isola un hub logistico del Sud Europa, potenziando porti e aeroporti per attrarre investimenti. Il secondo mira a trasformarla nella capitale dell’energia pulita da esportazione, mentre il terzo punta sulla destagionalizzazione del turismo per dodici mesi l’anno tra cultura, borghi ed eventi – ha spiegato Figuccia -. Gli ultimi due pilastri prevedono il taglio drastico alla burocrazia con tempi certi per chi investe e il blocco dell’emigrazione giovanile tramite fondi regionali per startup e una reale sinergia tra università e imprese. Vogliamo una Sicilia che non esporti più i suoi giovani – ha concluso Figuccia – ma che attragga talenti e capitali, offrendo opportunità anziché chiedere assistenza”





