Meloniani contro renziani a Palermo. Una vecchia ferita che torna a sanguinare. Nuovo scontro frontale nella maggioranza del sindaco Roberto Lagalla. A far scorrere il fiume di polemiche è stato l’intervento della vicecapogruppo di Fratelli d’Italia Germana Canzoneri. Motivo del contendere è stata la richiesta di dimissioni avanzata da Casa Riformista nei confronti dell’assessore regionale Alessandro Aricò. “Chiedo a chi, nella maggioranza che sostiene il sindaco Lagalla, è vicino a Casa Riformista di dire apertamente se condivide questa richiesta. Se così fosse, ci troveremmo davanti a una questione politica seria, che non potrebbe essere ignorata“. Un discorso durante il quale, non si comprende se consapevolmente o meno, l’assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta ha lasciato i banchi dell’esecutivo.
Fratelli d’Italia sotto attacco
L’intervento è arrivato nella parte centrale di una seduta caratterizzata, ancora una volta, dagli attacchi del mondo delle opposizioni verso Fratelli d’Italia, in particolare proprio nei confronti della sopracitata dell’assessore regionale Alessandro Aricò. A tenere banco è, ancora una volta, il caso legato ad Angelo Pizzuto. Ex direttore della Motorizzazione recentemente arrestato nell’ambito di un’operazione di polizia giudiziaria legata proprio all’ente che rilascia le patenti a Palermo. L’ex Capo di Gabinetto dell’assessorato regionale alle Infrastrutture ricopriva infatti anche altri incarichi. Fra questi figurava ad esempio la nomina, a titolo gratuito, all’interno del comitato per la Sicurezza Stradale. Ente dal quale, così come comunicato dalla Regione Siciliana, lo stesso Pizzuto è decaduto liberando il posto alla nuova direttrice ad interim Rosanna Albanese. Una mossa in virtù della quale, ieri, la presidente della commissione Urbanistica in quota FdI Tiziana D’Alessandro ha chiesto una pronta istituzione dell’organo. Anche se non tutti fra i meloniani sembrerebbero d’accordo su come procedere in tal senso.
Gli affondi di AVS, chiesta rimozione di Pizzuto da Amg Gas
A muovere l’agone politico del Consiglio Comunale è soprattutto un altro ruolo ricoperto dallo stesso Angelo Pizzuto, ovvero la presidenza di Amg Gas. Società in partenariato pubblico-privato fra Amg Energia (controllata del Comune di Palermo) e la società Edison. Fatto su cui l’esponente di AVS Fabio Giambrone è tornato a chiedere una presa di posizione al sindaco Roberto Lagalla.
“Abbiamo chiesto con forza le sue dimissioni da presidente di Amg Gas – ha sottolineato -. Avevo chiesto al presidente Tantillo di farsi carico di questo problema. Da quanto abbiamo sentito, il sindaco avrebbe mandato una nota al presidente del Collegio Sindacale di Amg Energia in cui avrebbe chiesto se ci fossero gli estremi per procedere ad una revoca. Ma l’organo non può procedere ad atti di straordinaria amministrazione. Vogliamo ricevere copia di queste missive per capire se siamo fermi o se possiamo venirne a capo. Confermo l’imbarazzo delle opposizioni e del Consiglio sulla questione. Occorre una presa di posizione chiara“.
Argiroffi: “Anello ferroviario, più che una metro è un trenino di campagna”
Un attacco diretto all’ala meloniana di Alessandro Aricò è arrivato dalla consigliera comunale di Oso-Controcorrente Giulia Argiroffi. Motivo del contendere, in particolare, è il ritardo con cui sta per avvenire la consegna delle fermate “Porto” e “Politeama” dell’anello ferroviario.
“Mi spiace dover attaccare nuovamente la stessa area politica, ovvero quella afferente all’assessore regionale Alessandro Aricò. Sto parlando del “tr-anello ferroviario”. Un’opera raccontata oggi come pronta all’inaugurazione ma che in realtà dovrebbe fare vergognare. Il cantiere si è aperto nel 2014 e si sarebbe dovuto chiudere entro luglio 2017. E invece si sono registrati nove anni di ritardo su cui pesano gravi errori progettuali. Fatto a cui si è aggiunto il fallimento di Tecnis, la pandemia e l’aumento dei prezzi dei materiali. Tradotto, mezza opere il cui cantiere doveva durare tre anni e che già si sapeva avrebbe causato disagi ai commercianti di piazza Castelnuovo e via Amari, si è protratto di 12 anni. Viene raccontata dalla propaganda come una metropolitana quando i tempi di percorrenza e i cambi necessari a raggiungere altre destinazioni, lo rendono un trenino di campagna“.
Canzoneri: “Renziani in maggioranza ci dicano da che parte stanno”
L’intervento più accorato della seduta è arrivato però dai banchi della maggioranza. A muoverlo, in particolare, è stata la vice-capogruppo di Fratelli d’italia Germana Canzoneri. Rappresentante proprio dell’ala politica facente capo all’assessore regionale Alessandro Aricò. Un’appartenenza ribadita in aula e sulla quale la consigliera comunale di FdI ha riaperto una vecchia ferita all’interno della maggioranza.
“La richiesta di dimissioni dell’assessore regionale Alessandro Aricò avanzata da Casa Riformista–Italia Viva apre una questione politica sulla quale è necessario fare chiarezza. Chiedo a chi, nella maggioranza che sostiene il sindaco Lagalla, è vicino a Casa Riformista di dire apertamente se condivide questa richiesta. Se così fosse, ci troveremmo davanti a una questione politica seria, che non potrebbe essere ignorata. A Palermo sono in corso interventi infrastrutturali importanti, tra cui il raddoppio del ponte Corleone, un’opera attesa da anni e fondamentale per la mobilità cittadina. Si tratta di un risultato legato soprattutto al lavoro dell’assessore Aricò e dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture. Il confronto politico è legittimo, ma servono posizioni chiare e assunzione di responsabilità. Chi fa parte della maggioranza che sostiene Lagalla chiarisca se condivide o meno la richiesta di Casa Riformista“.



