Erba di casa mia. Così cantava Massimo Ranieri in una sua celebre canzone del 1972. Un titolo che fa al caso esposto dal consigliere della VII Circoscrizione Ferdinando Cusimano. L’esponente di Forza Italia ha infatti denunciato l’assenza di un cronoprogramma d’interventi rispetto ai diserbi da eseguire sul verde infestante di alcune zone di Palermo. In teoria, lo scorso 18 giugno, l’Amministrazione Comunale ha annunciato un piano straordinario misto fra pubblico e privato. Ma a stagione estiva ormai inoltrata però, diverse strade della città sono ricoperte da una stuolo di erbacce alte anche un metro. Casistica in cui rientra la situazione in cui versano alcune aree del quartiere Partanna-Mondello. Un disagio non solo per i residenti della zona ma anche per tutti quei turisti arrivati in città per godersi le bellezze del capoluogo siciliano.
Impera la polemica sul ruolo delle Circoscrizioni
Un allarme che segue a quello lanciato qualche giorno fa dal presidente della II Circoscrizione Giuseppe Federico. Fatto che certifica le difficoltà per gli organi di raccordo territoriali di offrire risposte alla cittadinanza sui servizi essenziali. Problema sul quale Ferdinando Cusimano individua cause ben precise. “Il decentramento riguarda l’amministrazione della città. Non averlo fatto, vuol dire non aver puntato su una buona gestione di Palermo. La VII Circoscrizione è un paese di 68.000 abitanti. Ma sostanzialmente l’organo politico è inutile. Molti consiglieri di quartiere sono costretti a farsi accompagnare dai consiglieri comunali per lesinare un intervento sul territorio“.
Diserbi a singhiozzo a Partanna-Mondello
Niente decentramento, niente potere politico alle Circoscrizioni. Un tema sul quale, nei giorni scorsi, si è acceso il dibattito a livello politico. Ciò soprattutto rispetto all’inerzia regnante in Consiglio Comunale sul tema. Fatto che, nel quotidiano, ha provocato un’impossibilità di gestire i servizi essenziali a livello capillare. E con chi si sfoga il cittadino quando la macchina non funziona nove volte su dieci? Proprio con i consiglieri di quartiere. Ovvero i rappresentanti istituzionali che, giornalmente, frequentano i territori. Il front office della politica in cui però non sono sempre le richieste mosse agli organi superiori e alle società Partecipate trovano corrispondenza.
Non fa eccezione il tema dei diserbi. Operazioni che vedranno impegnate le maestranze di due società Partecipate, ovvero Rap e Reset, nonchè i lavoratori della ditta privata che ha vinto il bando di concorso da 1,4 milioni di euro voluto dall’Amministrazione Comunale. Ma dell’annunciato cronoprogramma nelle Circoscrizioni non c’è traccia. Così come dichiarato proprio da Ferdinando Cusimano.
“Non lo abbiamo ancora. Almeno non ufficialmente – dichiara l’esponente di Forza Italia -. So che Reset dovrebbe intervenire a Partanna-Mondello. Di fatto hanno iniziato i lavori solo in viale dell’Olimpo e in viale Venere, ma non li hanno nemmeno ultimati. I cittadini dovrebbero sapere che i diserbi sono fermi in attesa dell’approvazione della variazione di bilancio. In questo quadro, la Circoscrizione può fare poco. Può segnalare le strade piene di erbacce, ma la palla c’è l’ha il Consiglio Comunale. E’ impensabile che, dopo quattro anni, non si riesce a portare avanti una programmazione ordinaria“.




