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L'attacco di Federico (FdI): "Vedo un assessore in difficoltà"

Strade inghiottite da erbacce e rifiuti: allo Sperone è perenne emergenza CLICCA PER IL VIDEO

mercoledì 8 Luglio 2026

Un quartiere ostaggio del degrado. Allo Sperone è piena e perenne emergenza. A denunciare la situazione di disagio vissuta da commercianti e residenti della zona è il presidente della II Circoscrizione Giuseppe Federico. “Ogni giorno che passa è sempre peggio“, dichiara l’esponente di Fratelli d’Italia. Parole pronunciate in particolare sullo stato di disagio regnante nel quadrante fra via Epifanio Li Puma e via Di Vittorio, a pochi metri dall’area marittima della Bandita. Cuore della Costa Sud di Palermo dove, questa sera, saranno accesi i nuovi impianti a led. Pali pronti ad illuminare marciapiedi che in alcuni casi non esistono più, inglobati da erbacce spesso alte quanto un essere umano. E dove i passaggi pedonali sono ancora visibili, è l’immondizia che si è presa la scena.

Erbacce e rifiuti, la situazione d’emergenza allo Sperone

Problemi che non nascono né oggi né ieri, ma bensì fanno riferimento ad un problema atavico nel garantire l’ordinarietà. “Siamo allo Sperone. Un quartiere abbastanza fragile. Da anni denuncio questo stato di degrado. Ma ad oggi restano la discarica e le erbacce – racconta il presidente della II Circoscrizione Giuseppe Federico -. Ogni giorno che passa è sempre peggio“. Parole condivise anche da chi vive il quartiere ogni giorno. Come Salvatore La Rosa, storico gestore di una scuola calcio della zona. “Ho cercato di dare il mio contributo ma è servito a poco. La gente non si avvicina più a questa zona. Strade piene di rifiuti ed erbacce. La villetta di via Li Puma è ridotta ad una porcheria. Come fanno i residenti a frequentarla o a portarci i propri bambini se è in queste condizioni?“.

Il problema: l’inciviltà del cittadino medio

Non si tratta infatti di un momento di difficoltà nel servizio raccolta rifiuti. Ma di un problema storico dovuto soprattutto all’inciviltà di alcuni concittadini. In tanti scaricano spazzatura fuori orario, conferendo letteralmente di tutto. Frigoriferi. Mobili. E gli immancabili materassi. Ciò oltre alla normale spazzatura. Troppo complicato, per alcuni, raggiungere il CCR di viale dei Picciotti. Anche se dotati di un’auto o di un mezzo di locomozione. Meglio scaricare tutto sul ciglio della strada, lasciando alla Rap l’arduo compito di eliminare la discarica con un intervento straordinario.

Che ci sia un problema nella gestione del servizio di raccolta rifiuti in città è evidente. A immortalare la situazione sono i freddi numeri forniti proprio dall’azienda presieduta da Giuseppe Todaro. Sono oltre 150 i siti di abbandoni cronici presenti in città. In alcuni di questi sono state posizionate delle fototrappole da parte dell’Amministrazione Comunale. Ed altre 100 verranno installate da Rap nelle prossime settimane. I primi risultati dell’attività di controllo sono già particolarmente significativi. “Nel periodo considerato sono stati registrati circa 2.000 episodi di abbandono illecito di rifiuti – scrivono dal Comune in una nota -. Di questi, 1.324 sono già oggetto di accertamento da parte degli uffici competenti e i relativi verbali saranno notificati ai trasgressori nei prossimi giorni“. Numeri mostruosi per una città ancora indietro sotto il profilo della raccolta differenziata, troppo concentrata nelle aree nobili della città. Mondello in primis. 

Dove non c’è la spazzatura, ci sono le erbacce

Non va meglio sotto il profilo dei diserbi. Le piante infestanti invadono ormai da tempo i marciapiedi della zona, inghiottendo letteralmente lo spazio dedicato ai pedoni. Cittadini che, soprattutto la sera, rischiano di essere investiti dovendo camminare in strada. In questo caso, l’inciviltà del palermitano non c’entra nulla. E’ bastato il lento ma implacabile incidere del tempo e della natura, incontrastata da chi avrebbe dovuto farlo. Recentemente, l’Amministrazione Comunale ha presentato il nuovo piano del verde. Una programmazione ibrida. In parte affidata a Reset, in parte ad una ditta privata che ha vinto il bando per l’accordo quadro. Un sistema che non convince il presidente Giuseppe Federico, il quale individua una causa ben precisa in merito ai disservizi registrati allo Sperone.

Non possiamo girarci dall’altra parte. Vedo un assessore in difficoltà nel gestire questa emergenza – sottolinea l’esponente di FdI -. In questi anni si è parlato solo di cronoprogrammi. Si parla sempre di interventi straordinaria. Mai che si parli di programmazione ordinaria. Questo territorio ha bisogno di attenzioni quotidiane. A settembre dello scorso anno abbiamo fatto la commemorazione di padre Pino Puglisi. Un modo per accendere i riflettori su questa zona. Dal 15 settembre qui non si è visto più nessuno“. Insomma, meno sfilate e più fatti. Meno piani straordinari e più ordinarietà. Lo chiedono i cittadini. Lo chiedono, evidentemente, anche certi esponenti politici di centrodestra. Attuale maggioranza della città.

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