Nottate a lume di candela per i residenti di viale delle Alpi, a Palermo. Dalla sera del 14 ottobre infatti, l’area attorno agli scavi per realizzare la fermata Lazio del passante ferroviario è rimasta priva di illuminazione. Un danno oltre che una beffa per i residenti, costretti a convivere con il cantiere da inizio 2024 e con una data di fine lavori prevista fissata a metà del 2027. Un’operazione dal valore complessivo di circa 41 milioni di euro ma che ha già vissuto alcuni momenti di stallo che hanno riguardato la vertenza dei lavoratori ex Manelli.
A spiegare il motivo del disagio vissuto dai cittadini è stata l’esponente di Oso-Controcorrente Giulia Argiroffi, attraverso un’interrogazione d’urgenza trasmessa agli uffici del Comune di Palermo. Un documento con il quale la rappresentante del fronte civico-progressista ha evidenziato che “a causa di asserite morosità della ditta appaltatrice impegnata nei lavori RFI per la realizzazione della Stazione Lazio e del Raddoppio Ferroviario (area compresa tra l’angolo di Via delle Alpi e Viale Lazio), dalla serata di ieri 14 ottobre è stata interrotta la fornitura di energia elettrica“.
Residenti al buio in viale delle Alpi
Fatto denunciato dai residenti dei palazzi limitrofi al cantiere della fermata Lazio. I punti luce sono tutti spenti. Fatto che ha lasciato sostanzialmente al buio tutta la zona compresa fra viale delle Alpi e via Emilia. “L’interruzione dell’energia elettrica – spiega Argiroffi – non riguarda soltanto i fari interni del cantiere, ma l’intera illuminazione stradale e pubblica nel tratto compreso fino a Via Umbria, poiché dall’apertura del cantiere l’intera area è passata sotto la diretta gestione tecnica e manutentiva di RFI. L’intera arteria versa al buio, con gravissimo rischio per la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale“.
Criticità anche per gli scarichi fognari di alcune abitazioni
Il problema non si limiterebbe però alla sola illuminazione pubblica. “Si evidenzia che al civico n. 75 (Scala A) – scrive l’esponente di Oso-Controcorrente – la colonna di scarico fognario garantisce il proprio funzionamento unicamente mediante un sistema di sollevamento/pompaggio elettrico, alimentato e gestito anch’esso dalla fornitura elettrica afferente all’area di cantiere in carico a RFI. L’interruzione della corrente comporta il blocco immediato delle pompe di sollevamento, con imminente ed inevitabile rischio di sversamento e reflusso fognario nei locali abitativi, configurando un vero e proprio pericolo igienico-sanitario per i residenti”. Fatto che, a giudizio di Giulia Argiroffi, determinerebbe un “grave rischio igienico-sanitario“.
Argiroffi chiede intervento al Comune su RFI e ditta esecutrice
Disagi per i quali la consigliera comunale ha chiesto agli uffici del Comune di Palermo un intervento immediato “nei confronti di RFI per la diffida al ripristino istantaneo della fornitura elettrica sia per l’illuminazione dell’asse stradale fino a via Umbria, sia per la continuità di alimentazione del sistema di pompaggio fognario del civico 75; l’installazione immediata da parte della ditta (o in danno alla stessa) di gruppi elettrogeni d’emergenza atti a garantire senza soluzione di continuità sia l’illuminazione pubblica e di cantiere, sia l’operatività delle pompe di scarico fognario del fabbricato; l’invio immediato sul posto di una pattuglia e di tecnici della Protezione Civile per l’accertamento dello stato di pericolo igienico-sanitario e di sicurezza stradale”.



