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Finanziaria regionale, strada in salita: ritirati i tagli alla scuola col Pd tra opposizione e desistenza

giovedì 19 Aprile 2018
ars-musumeci

Strada in salita per la legge di stabilità regionale in commissione Bilancio all’Ars. La commissione ha dovuto infatti sospendere i lavori, poi ripresi, convocando l’ufficio di presidenza dopo che l’assessore all’Economia Gaetano Armao aveva chiesto la reintroduzione nel testo di alcune norme che erano state stralciate proprio dalla commissione, come quella sulla creazione del ‘superIrfis’ con la fusione di Crias e Ircac, perché ritenute ordinamentali e quindi da affrontare in appositi ddl ad hoc.

In sostanza, il governo ha provato a recuperare gli articoli 1 e 2 della legge finanziaria, quelli cioè sulla concentrazione degli enti finanziari (Irfis, Ircac e Crias) e quello sull’agenzia per la casa. L’esecutivo ha cominciato ieri sera alle 20 una riunione al fine di rivedere una possibile riscrittura, ma se ne riparlerà, con molta probabilità nella ripartenza dei lavori di commissione, prevista per stamani alle 10. Altra parte ‘calda’ della discussione quella relativa ai trasferimenti agli enti locali per i precari e le relative ipotesi di stabilizzazione.

Su proposta del Pd invece il governo ha ritirato i tagli alla scuola (due milioni di euro). E proprio i  Dem rischiano di essere la novità d’equilibrio chiamata a fare la differenza in questa legge di stabilità. Ieri il capogruppo Lupo aveva annunciato chiaramente una opposizione senza sconti, ma il lungo cammino tra commissione e aula potrebbe riservare più di un’apertura.

I democrat hanno riproposto tra gli emendamenti il rifinanziamento del contributo in conto interessi sui mutui affinché le coppie possano acquistare, ma anche ristrutturare alloggi nei centri storici. Per Anthony Barbagallo, l’intervento in questione: “è qualificante e di profilo sotto diversi punti di vista dal momento che consente alle giovani coppie siciliane di potere programmare con più tranquillità le scelte importanti da compiere in un momento complessivo così difficile”.

Gianfranco Miccichè ieri, intervenendo sulla finanziaria ha aggiunto, a tal proposito: “Se il governo regionale non discuterà con tutto il parlamento, la finanziaria avrà vita molto difficile. Quello che auspico e’ che l’esame della legge si faccia in un ambiente sereno, nel rispetto di tutti i gruppi parlamentari, ma  se inizierà una guerra feroce tra maggioranza e opposizione su  ogni singolo articolo è sicuro che verranno approvati centinaia  di emendamenti che distruggeranno la Finanziaria”.

 

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