Stamattina la sala riunioni dell’Assessorato regionale della Salute era gremita di dirigenti, funzionari, collaboratori e direttori di diverse aziende sanitarie, riuniti per salutare Salvatore Iacolino, dirigente generale della Pianificazione strategica, che lascia l’assessorato per assumere la guida del Policlinico universitario di Messina dopo quasi tre anni alla guida di uno dei dipartimenti più delicati e strategici della sanità siciliana.
Un percorso iniziato l’8 maggio 2023 con la nomina a dirigente generale del Dipartimento Pianificazione strategica, dopo l’esperienza da commissario straordinario del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo dal dicembre 2022 al 7 maggio 2023. Un incarico poi confermato il 3 ottobre 2025 dalla giunta regionale presieduta da Renato Schifani su proposta dell’assessore della Salute Daniela Faraoni.
L’impegno
“Abbiamo lavorato sempre con grande impegno, grazie alla collaborazione di tutti voi – ha detto con commozione Iacolino –. Sono stati quasi tre anni intensi, segnati da scelte strategiche per la sanità siciliana. Dalla rete ospedaliera alla salvaguardia della cardiochirurgia pediatrica, fino all’attuazione del PNRR e alle misure del decreto 34. In questo percorso abbiamo potenziato anche l’emergenza, lavorando all’ampliamento dei pronto soccorso e delle terapie intensive”.
“Sono state portate avanti gare importanti con la centrale di committenza e si è lavorato su diversi fronti strategici del sistema sanitario regionale – ha proseguito –. Il servizio di elisoccorso è ormai vicino al completamento, mentre parallelamente si è intervenuti sulla rete ospedaliera, sul contenimento della spesa farmaceutica e sul rafforzamento dell’assistenza territoriale. Grande attenzione è stata dedicata anche ai flussi informativi e alla programmazione sanitaria. Con il Dasoe si è sviluppata una collaborazione intensa sui temi della formazione e sul Fascicolo sanitario elettronico, uno degli strumenti chiave per la modernizzazione del sistema sanitario regionale. Accanto a tutto questo abbiamo affrontato il tema della sostenibilità dei costi dentro un perimetro finanziario molto ristretto ha evidenziato – ha evidenziato -. Abbiamo portato avanti questo lavoro insieme alle aziende sanitarie, dentro un sistema complesso e in alcuni passaggi fragile, una condizione che oggi riguarda l’intero sistema sanitario nazionale”.
“In questi anni sono arrivati apprezzamenti, ma anche critiche e attacchi, anche politici – ha osservato -. Ma fa parte del ruolo. Chi ricopre incarichi di responsabilità è inevitabilmente esposto e deve assumersi il peso delle decisioni, soprattutto quando si tratta di governare un sistema complesso come quello sanitario. Molto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare. Questo percorso non sarebbe stato possibile senza il contributo di tante persone che hanno lavorato con senso delle istituzioni e spirito di servizio. È un’esperienza che mi ha arricchito profondamente e porterò con me il lavoro condiviso in questi anni”.
Il saluto dell’assessore
Nel suo intervento l’assessoreFaraoni ha voluto rivolgere a Iacolino un ringraziamento per il lavoro svolto.
“Il mondo è strano. Tutto nasce, tutto cresce e poi finisce. Io non voglio dire che muore, perché qualche volta si ritorna. Ma quando una fase si conclude in realtà comincia sempre un’altra sfida. È naturale che ci sia anche un po’ di dispiacere nel lasciare un incarico di grande responsabilità pubblica, ma sono convinta che bisogna guardare avanti”.
“Dirigere un Policlinico significa coniugare i bisogni delle persone con quelli della scienza, della ricerca e dell’innovazione – ha aggiunto -. Noi vogliamo augurargli serenità in questo nuovo incarico e la possibilità di continuare a costruire il suo percorso professionale. Anche quando si lavora con impegno ci sono dinamiche che ti mettono in discussione, ma non possono cancellare un percorso solido come quello del dottor Iacolino”.
Simbolo della sanità digitale
Tra gli interventi anche quello del dirigente generale del Dasoe Giacomo Scalzo, che ha voluto richiamare uno dei risultati più significativi raggiunti negli ultimi anni nel processo di innovazione della sanità siciliana, il Fascicolo sanitario elettronico, sottolineando il contributo determinante di Iacolino alla sua realizzazione e diffusione nel sistema sanitario regionale.
“Nell’amministrazione pubblica ci sono dirigenti che passano inosservati e altri che lasciano un segno. Voglio ricordare quello che è stato fatto sul Fascicolo sanitario elettronico. La Sicilia è stata tra le prime regioni d’Italia ad attivarlo e questo si deve al dottor Iacolino, all’ingegnere Maisano, al dottor Ferro, all’ingegnere Maggio e a tutta la squadra dell’area interdipartimentale. Quando un cittadino arriva in pronto soccorso o il 118 lo soccorre in condizioni di non collaborazione, i medici possono accedere alla sua storia sanitaria. Da oltre due anni la parte sanitaria è già presente nel Fascicolo sanitario elettronico di ogni siciliano e questo può salvare la vita alle persone. Adesso si sta completando con la parte clinica e per questo vi chiedo di alzarvi e fare un applauso al dottor Iacolino e alla sua squadra“, ha concluso.




