Condividi

Il presidente della Corte dei conti bacchetta i soliti noti e “certa stampa”

sabato 24 Febbraio 2018
Corte dei Conti

Era nell’aria da un pò. Sospesa, come quando una scintilla sta per essere scoccata, ma ha bisogno del conforto di una circostanza che la favorisca. Il presidente della Sezione di controllo della Corte dei Conti Maurizio Graffeo, in occasione ieri dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti, presieduta da Luciana Savagnone, che si è svolta a Villa Whitaker a Palermo, ha stigmatizzato : “il ruolo svolto da certa stampa”.

Il riferimento, che è stato poi reso esplicito, ha portato di qualche mese le lancette indietro nel tempo.

Più precisamente alla vicenda connessa al giudizio di parificazione del rendiconto della Regione siciliana del 2016: “Ci limitiamo – ha detto Graffeo –  ad esprimere il nostro fermo e forte rammarico  per la stampa che ha preferito seguire la facile via dello scandalismo e dell’allarmismo, alimentati fino al punto da far effettivamente rischiare alla Regione, tramite tali notizie, un vero default, piuttosto che rendere utili e fondate informazioni agli utenti circa il reale stato dei conti regionali”.

Con le sue parole il presidente Graffeo ha posto al centro della discussione, in verità, non tanto l’operato della Regione, quanto il rapporto, intimamente connesso in questo caso, tra le esternazioni di Pino Zingale Procuratore generale d’Appello della Corte dei conti, da poco diventato presidente della Sezione giurisdizionale  della Corte dei Conti di Trento, che dopo aver dichiarato per intera la sua preoccupazione per i conti della Regione, con un atto senza precedenti,  aveva fatto ricorso, impugnando da Pm contabile la delibera della Sezione di controllo della Corte dei conti giudicando invece regolare il rendiconto della Regione e chi ne ha dato voce su siti e quotidiani.

Se “una certa stampa” ha diffuso delle preoccupazioni, qualcuno infatti deve averle nutrite, dopo averne avuto titolo, per funzione e ruolo.

Il presidente Graffeo quindi ieri, bacchettando, e non è detto che avesse tutti i torti, ha dimezzato quanto meno la platea degli attori sociali della vicenda in questione. Ai giornalisti ‘mala razza’, pur con i mille difetti che li caratterizzano, continuano a credere, ogni giorno in tanti. Ma questo, Graffeo lo sa, per questo ha usato le sue parole con tanta forza. Perchè devono arrivare tanto lontano.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Catania, truffa sui carburanti: 13 indagati e sequestro beni da 25 milioni CLICCA PER IL VIDEO

I sequestri sono stati eseguiti nelle province di Catania, Palermo, Enna, Catanzaro e Reggio Calabria. L’indagine, condotta dalle unità dei gruppi Tutela finanza pubblica del nucleo Pef della Guardia di finanza di Catania e Operativo regionale antifrode dell’Adm ha riguardato due distinti gruppi.

BarSicilia

Bar Sicilia, intervista esclusiva al Presidente dell’Ars Galvagno: “Cinque anni per cambiare la Sicilia” CLICCA PER IL VIDEO

Il protagonista della puntata speciale numero 216 di Bar Sicilia è Gaetano Galvagno. Il neo presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana ci ha accolti a Palazzo dei Normanni e, intervistato dal direttore Marianna Grillo e dall’editore Maurizio Scaglione, ha molto parlato di politica, di obiettivi e impegni comuni per il futuro della Sicilia. Galvagno ha risposto anche…

La Buona Salute

La Buona Salute 60° puntata: Re.O.S. – Rete Oncologica Siciliana

La 60^ puntata de La Buona Salute è dedicata al progetto REOS, la rete oncologica siciliana, una realtà ormai concreta e una eccellenza siciliana per le patologie tumorali

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.