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Il caso

Intimidazioni e richieste di pizzo nel Palermitano: indagini in corso

giovedì 14 Maggio 2026

Intimidazioni e richieste di pizzo sul litorale di Isola delle Femmine, nel Palermitano.

Davanti a diversi lidi è stata ritrovata una bottiglietta contenente benzina con sopra incollato un foglio di carta a quadretti con la scritta inequivocabile: “5.000 euro”. Dalle prime ricostruzioni, il messaggio intimidatorio sarebbe stato recapitato a tappeto su tutto il litorale. I carabinieri hanno avviato le indagini e stanno visionando i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare gli autori del gesto.

Intimidazioni con le stesse modalità erano state fatte ai commercianti di Sferracavallo. Ad altri il messaggio era stato fatto arrivare con colpi di mitra, fucile e pistole contro le attività commerciali.

Orazio Nevoloso

“Condanniamo fermamente quello che è successo stanotte sulla scia di quanto sta accadendo da mesi a Sferracavallo”. Le parole del sindaco di Isola delle Femmine, Orazio Nevoloso, sulle intimidazioni a gestori dei lidi che si stanno preparando alla prossima stagione balneare.

Il messaggio intimidatorio nei confronti delle attività del nostro lungomare – aggiunge il primo cittadino – non ferma l’opera di cambiamento che stiamo attraversando, lo dobbiamo ai cittadini onesti di Palermo e di Isola delle Femmine, lo dobbiamo a noi e ai nostri sforzi ma soprattutto lo dobbiamo alle generazioni future perché un popolo che si piega ai soprusi del più forte ha perso la sua anima”.

 

 

I CONTROLLI DEGLI INVESTIGATORI

Due titolari dei lidi presi di mira dal racket del pizzo, la scorsa notte, sul lungomare di Isola delle Femmine hanno avvertito i carabinieri dopo aver scoperto, in mattinata, una bottiglietta con della benzina all’esterno delle strutture.

Gli investigatori hanno fatto dei controlli e finora hanno scoperto 7 bottigliette con liquido infiammabile lasciate davanti all’accesso di altri stabilimenti balneari. Sulle bottiglie è stato attaccato un adesivo con scritta la cifra (5mila euro) che il racket avrebbe preteso dalle vittime.

Le indagini procedono con l’analisi delle videocamere di sorveglianza del lungomare di Isola delle Femmine. A lasciare le bottiglie potrebbero essere state due persone arrivate sul posto su uno scooter.

 

LA REAZIONE DEGLI IMPRENDITORI: “NON CI FAREMO INTIMIDIRE”

 

“A seguito dei gravi episodi intimidatori subiti e scoperti al risveglio di questa mattina dalle attività commerciali che insistono sul lungomare di Isola delle Femmine, gli esercenti coinvolti hanno assunto una posizione chiara, unitaria e senza esitazioni. Nella loro totalità hanno scelto da che parte stare: dalla parte dello Stato di diritto, della legalità e della libertà di impresa. Un messaggio forte che nasce dalla consapevolezza che nessuna minaccia, nessun gesto intimidatorio e nessun tentativo di condizionamento potrà piegare chi ogni giorno lavora con sacrificio, dignità e senso di responsabilità”. Lo dice Alessandro Cilano Fiba Confesercenti dopo le intimidazioni subite dagli imprenditori nel lungomare di Isola delle Femmine e Capaci.

“Gli operatori economici hanno espresso con fermezza la volontà di non lasciarsi intimidire da nessuno e, proprio per questo, hanno deciso di denunciare, affidandosi alle istituzioni e alle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto aggiunge CilanoLa risposta più forte a chi tenta di generare paura è l’unità. Oggi gli esercenti del lungomare di Isola delle Femmine dimostrano che il territorio sa reagire e che la scelta della legalità non è soltanto una dichiarazione di principio, ma un impegno concreto. Chi pensa di isolare o intimorire questi imprenditori troverà invece una comunità compatta, determinata e pronta a difendere il proprio futuro”.

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