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Depotenziamento

La UilFpl a Schifani: “Salvare l’ospedale di Barcellona dalla chiusura”

lunedì 23 Gennaio 2023

Dalla pandemia in poi non sono mancate le periodiche mobilitazioni, a tutti i livelli per scongiurare il depotenziamento e smantellamento dell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto. I cittadini sono scesi in campo anche con un Comitato per la difesa dell’ospedale ma la situazione del Cutroni Zodda è sempre critica e lontana da una soluzione.

Sulla vicenda interviene la UilFpl sollecitando l’intervento della giunta Schifani.

E’ in corso un inaccettabile tentativo per far cadere nell’oblio l’emergenza della sostanziale chiusura dell’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona, allo stato trasformato in Covid hospital- spiegano Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, Livio Andronico, segretario generale Uil Fpl Messina, e Corrado Lamanna, Responsabile Area Medica Uil Fpl- Una realtà che sta causando pesanti danni sociali con la cancellazione del diritto alla salute per decine di migliaia di cittadini-utenti di un’ampia fascia del territorio. Infatti, a fronte dei roboanti impegni, delle audizioni parlamentari e delle tante parole spese, ad oggi non è stato fatto assolutamente nulla per dare segnali concreti finalizzati alla salvezza e al rilancio del presidio ospedaliero di Barcellona che, è bene ricordarlo, ai sensi della rete ospedaliera regionale vigente, dovrebbe essere un ospedale di base con n. 110 posti letto, suddivisi tra i reparti di medicina interna, ortopedia e traumatologia, chirurgia generale, astanteria, urologia oncologia, neurologia, geriatria, lungodegenza, malattie infettive e riabilitazione funzionale” .

I sindacalisti ricordano come nel presidio di Barcellona vi sia l’unico laboratorio di biologia molecolare a servizio di tutti gli ospedali dell’Asp, eppure non si riesce neanche a garantire l’esito dei risultati dei tamponi molecolari: oltre al danno la beffa. La situazione è ormai  caratterizzata da incertezza e da una forte mortificazione per medici, infermieri, oss, ausiliari, tecnici sanitari ed amministrativi che sono quotidianamente sviliti nel loro ruolo e nella loro professione.

E’ indispensabile mantenere alto il livello di guardia al fine di rilanciare la vertenza-continuano i sindacalisti della Uil-  L’assessore regionale alla salute dott.ssa Volo deve mantenere le promesse e garantire i formali impegni assunti nelle scorse settimane. L’apertura h24 del pronto soccorso rappresenta il primo provvedimento da assumere con la massima urgenza. E’ del tutto ovvio che, se dovesse proseguire l’assordante silenzio del governo regionale e dell’Asp di Messina, assumeremo ogni iniziativa di mobilitazione per evitare la chiusura del Cutroni Zodda di Barcellona”

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