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Corvaia all'attacco

Lavori alla funivia di Taormina, l’opposizione insiste: “Fare chiarezza”

martedì 18 Giugno 2024

Rimane al centro dello scontro politico a Taormina la vicenda dei lavori all’ex stazione di Mazzarò della Funivia di Taormina, con i lavori avviati dall’Azienda Servizi Municipalizzati e poi fermati, con relativo sequestro ad opera della Polizia locale e ripristino dello stato dei luoghi, per effetto di una segnalazione del consigliere di opposizione, Nunzio Corvaia. Ora lo stesso Corvaia torna sul caso e rende noto di aver trasmesso nelle scorse ore una comunicazione ad Asm ma anche alla Polizia locale e alla Polizia di Stato per fare luce sui fatti.

“Nell’ambito del ruolo istituzionale, in qualità di componente di un organo collegiale, quale è il Consiglio Comunale, e dello svolgimento dell’attività di indirizzo e controllo politico-amministrativo – spiega Corvaia in una nota – facendo seguito alla segnalazione dell’11 maggio 2024, riguardante i lavori per la realizzazione del manufatto nella disponibilità di sm Taormina (ex Stazione Funivia di Mazzarò), il successivo sequestro, la conseguente demolizione, in quanto privo delle necessarie autorizzazioni, ed il recente ripristino dei luoghi, nella giornata di ieri ho provveduto ad una inoltrare una PEC al direttore generale facente funzioni dell’Asm di Taormina, Giuseppe Bartorilla, al Comando di Polizia Locale del Comune di Taormina e, per conoscenza, al Commissariato della Polizia di Stato di Taormina”.

“Nello specifico – evidenzia Corvaia – ho chiesto di conoscere: 1) la disposizione con cui si è autorizzato l’intervento di demolizione e ripristino dei luoghi e se questo sia stato autorizzato dall’Autorità Giudiziaria, evidenziando che il manufatto rappresentava il “corpo del reato”; 2) il costo sostenuto per l’operazione di ripristino dei luoghi e a quale ditta sia stata affidata e con quale negozio. Un costo che va ad aggiungersi agli oltre 100.000 euro, già spesi, per la realizzazione di una struttura abusiva , così come si evince da ben 16 determine, 5 delle quali, anche, a firma del presidente del CdA di Asm Taormina, Giuseppe Campagna, emesse dal direttore generale di Asm facente funzioni, Giuseppe Bartorilla”.

 

Si arroventa, insomma, il clima politico mentre il sindaco di Taormina, Cateno De Luca si appresta a tornare al palazzo municipale dopo i 15 giorni di pausa che si è concesso dall’attività politica, per motivi di salute, a seguito delle elezioni Europee. De Luca, tra l’altro, fra i suoi primi impegni al Palazzo dei Giurati si dedicherà alla relazione del primo anno di governo della città, che verrà illustrata e dibattuta in Consiglio comunale. Tale momento era stato inizialmente preventivato prima delle elezioni dell’8 e 9 giugno ma è poi slittato al dopo-voto ed è destinato a riaccendere la contesa politica tra l’attuale Amministrazione di Taormina e l’opposizione, con le forze che hanno governato in precedenza la Perla dello Ionio.

Nel frattempo Corvaia prosegue la sua azione nei confronti della maggioranza e insiste nella sua richiesta di chiarimenti sulle dinamiche riguardanti Asm, in questo caso per i lavori all’ex stazione di Mazzarò della Funivia, ma già in precedenza anche sui lavori per la rifunzionalizzazione dei servizi pubblici in Via San Pancrazio. Un cantiere, questo, che era stato anche qui sequestrato dalla Polizia locale e che è stato in seguito dissequestrato dall’autorità giudiziaria, con una coda di polemiche che non si sono ancora spente ed il cui eco è destinato ad approdare in aula consiliare alla ripresa dei lavori del Consiglio comunale.

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