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Messina, Accorinti non si arrende ai sondaggi: “Non mi sento sconfitto”

martedì 24 Aprile 2018

Non parto sconfitto, credo nei messinesi e nella loro loro capacità di comprendere che la mia Amministrazione ha fatto cose importanti, che nessuno aveva mai fatto prima”. Non molla Renato Accorinti, il sindaco di Messina, dato dai sondaggi e dalle previsioni politiche con poche chance di riconferma, rilancia la sua sfida e crede che bissare l’impresa di cinque anni fa non sia impossibile.

I numeri, stando al parere degli analisti e degli ambienti politici locali, danno le maggiori chance di arrivare al (probabile) ballottaggio ai candidati Dino Bramanti, Gaetano Sciacca e Cateno De Luca, senza dimenticare anche Antonio Saitta: tuttavia Accorinti vuole giocarsi le sue carte sino in fondo e rilancia la sua sfida per recuperare consensi tra i messinesi.

“Voglio essere giudicato insieme alla mia Amministrazione sulla base dei fatti e non delle chiacchiere – ha detto Accorinti -. Noi non chiediamo voti ma che la gente possa sapere e comprendere realmente cosa e quanto è stato fatto in questi cinque anni di governo della città. Abbiamo attivato i bus notturni, fatto chiarezza sulle partecipate da Atm a Messinambiente e Amam, e abbiamo affrontato in modo serio ed efficace l’emergenza della raccolta rifiuti. Quando mi sono insediato io c’era il 3% di differenziata e ora è arrivata ad un servizio al quale aderiscono ogni giorno oltre 100 mila persone. E puntiamo a conferire sempre meno in discarica”.

tremestieri-porto-“Abbiamo avviato i cantieri per il porto di Tremestieri continua Accorinti – e poi abbiamo raggiunto l’accordo, che definirei storico, per il secondo palazzo di giustizia. Potrei citare almeno 100 cose importanti fatte dalla mia Amministrazione ed è su questo che faremo campagna elettorale, non per una raccolta di voti ma per informare i cittadini, che poi potranno fare la loro scelta per il 10 giugno.

Come mai tutte queste cose chi c’era prima di me non le ha fatte? Ho trovato al Comune al disastro totale che adesso è nelle condizioni di poter ripartire. Adesso conosciamo la macchina operativa dell’ente. Vogliamo essere giudicati per i soldi che abbiamo trovato per Messina ed investito sul territorio, per i fondi che abbiamo recupero e per come sono stati correttamente impiegati. Abbiamo posto delle basi importanti e i prossimi 5 anni potrebbero consentire di fare cose che spesso non si fanno nemmeno in 15 anni”. 

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