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Obesità, nuova rete in Sicilia: 90 giorni per riscrivere prevenzione e assistenza

venerdì 18 Settembre 2026

Intercettare prima il rischio, evitare cure frammentate e costruire una rete unica per l’obesità. È il compito affidato alla nuova Commissione regionale che si è insediata ieri, 17 settembre 2026, e che dovrà ridisegnare prevenzione, diagnosi e cura in Sicilia, collegando territorio, ospedali, Case della Comunità, medici di medicina generale, pediatri e centri specialistici. Il tavolo dovrà aggiornare la rete assistenziale esistente, costruire nuovi percorsi di presa in carico e integrare nel trattamento anche le patologie cardiovascolari, renali, metaboliche e la malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica, indicata con la sigla MASLD. La Regione ha fissato anche una scadenza precisa. I lavori dovranno concludersi entro 90 giorni dalla costituzione della Commissione.

Il punto di partenza è il superamento dell’impostazione costruita negli anni precedenti. La Sicilia aveva già istituito nel 2019 un gruppo di lavoro sull’obesità patologica e nel 2021 aveva approvato il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per il trattamento integrato dell’obesità dell’adulto. Quel modello aveva definito requisiti professionali, strutturali e organizzativi per i centri e aveva accompagnato il paziente dalla prevenzione alla terapia farmacologica, fino alla chirurgia bariatrica e alla riabilitazione nutrizionale post operatoria. Nel 2023 la Regione aveva poi organizzato la rete dei centri per la diagnosi e la cura dell’obesità su tre livelli di complessità e nel 2024 aveva aggiunto altri cinque centri di secondo livello.

I compiti

La nuova Commissione dovrà intervenire prima di tutto sulla prevenzione primaria, con attività di informazione, counselling, educazione alimentare e promozione dell’attività fisica. Dovrà poi lavorare sulla diagnosi precoce, sul trattamento dell’obesità e sulla possibilità di realizzare indagini epidemiologiche in microaree individuate. A questo si aggiunge la revisione della rete assistenziale già esistente. Inoltre, la Commissione dovrà costruire nuovi Percorsi preventivi diagnostici terapeutici assistenziali per la sindrome cardio nefro metabolica e per le malattie del fegato associate a disfunzione metabolica. Parallelamente, dovrà riorganizzare la chirurgia bariatrica secondo il modello hub e spoke. Infine, dovrà sviluppare percorsi terapeutici multidisciplinari.

La novità più importante è l’ingresso della prevenzione all’interno del percorso. Il decreto non parla più soltanto di Percorso diagnostico terapeutico assistenziale, ma introduce il Percorso preventivo diagnostico terapeutico assistenziale. Prima dei livelli di cura viene individuata una fase dedicata a prevenzione e screening. Il primo livello coinvolgerà cure primarie, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e distretti sanitari. Il secondo riguarderà i centri hub e spoke, mentre il terzo sarà dedicato all’alta specialità e alla chirurgia bariatrica.

La Commissione dovrà inoltre costruire un collegamento più stretto tra territorio, ospedali, Case della Comunità, medici di medicina generale e pediatri. Il decreto prevede che i modelli operativi vengano sviluppati secondo il sistema hub e spoke, con la possibilità di creare tavoli tecnici dedicati ai diversi temi. L’obiettivo è evitare percorsi frammentati e portare dentro una stessa presa in carico obesità, diabete, rischio cardiovascolare, funzione renale, fegato, alimentazione, attività fisica e, quando necessario, chirurgia.

I dati

Secondo la sorveglianza Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia relativa al biennio 2023-2024, in Sicilia il 46% degli adulti tra 18 e 69 anni è in eccesso ponderale, contro il 43% nazionale. Il 35% è in sovrappeso e l’11% presenta obesità. La prevalenza cresce con l’età e risulta maggiore tra gli uomini, tra le persone con un livello di istruzione più basso e tra chi riferisce difficoltà economiche. Tra le Aziende sanitarie provinciali i valori oscillano dal 42% di Palermo al 50% di Agrigento e Trapani. Il rapporto regionale non segnala differenze statisticamente significative tra i territori.
Con l’avanzare dell’età il dato cresce ulteriormente. La sorveglianza PASSI d’Argento 2023-2024 registra in Sicilia un 61% di persone con più di 64 anni in eccesso ponderale. Il 46% è in sovrappeso e il 15% presenta obesità. A livello nazionale la quota complessiva si ferma al 54%.

Il problema, però, comincia molto prima. L’ultima rilevazione regionale di OKkio alla SALUTE mostra che tra i bambini siciliani di 8 e 9 anni il 33,9% presenta un eccesso ponderale. Il 20,5% è in sovrappeso, il 9,2% presenta obesità e il 4,2% obesità grave. Applicando queste prevalenze alla popolazione regionale tra 6 e 11 anni, l’Istituto Superiore di Sanità stima circa 89 mila bambini siciliani in sovrappeso o con obesità, quasi 35 mila dei quali con obesità.

Nel decreto istitutivo la Regione richiama inoltre una stima di 800 mila persone con obesità e 2,3 milioni in sovrappeso in Sicilia.

La rete

Nel frattempo la Regione mantiene in funzione il percorso del 2021 per il trattamento integrato dell’obesità nell’adulto. Il decreto lo revoca formalmente, ma stabilisce che continuerà a essere operativo fino all’emanazione dei nuovi Percorsi preventivi diagnostici terapeutici assistenziali. In questo modo il lavoro della Commissione potrà procedere senza interrompere l’assistenza già organizzata.

A presiedere la Commissione è Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dipartimento per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico e Responsabile unico dell’assistenza sanitaria regionale. Il coordinamento scientifico spetta a Corrado Tamburino, professore ordinario fuori ruolo di Cardiologia e direttore del Dipartimento cardiovascolare del Centro Cuore Morgagni di Catania. Del tavolo fanno parte anche i dirigenti responsabili dei Servizi 4 e 7 del Dipartimento per la pianificazione strategica.

La Commissione comprende Renato Bernardini, professore ordinario di Farmacologia dell’Università di Catania, e Silvio Buscemi, professore ordinario di Nutrizione clinica. Ci sono anche Salvatore Corrao, professore ordinario di Medicina interna, e Giovanni Corsello, professore ordinario di Pediatria dell’Università di Palermo. Del tavolo fanno parte Ligia Dominguez, endocrinologa e ordinaria di Medicina interna e Geriatria dell’Università degli Studi di Palermo, e Sandro La Vignera, professore ordinario di Endocrinologia dell’Università di Catania. Per l’area cardiologica ci sono Francesco Amico, direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale Cannizzaro, e Calogero Geraci, dirigente medico di Cardiologia e presidente dell’Associazione cardiologi riabilitatori italiani Sicilia.

Sul versante endocrinologico e metabolico partecipano Roberto Baratta, dirigente medico di Endocrinologia del Garibaldi Nesima, Annalisa Giandalia, dottore di ricerca in Scienze endocrinologiche e metaboliche sperimentali dell’Università di Messina, e Leonardo Russo, dirigente medico di Endocrinologia dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Fanno parte della Commissione anche Fabio Brogna, direttore dell’Unità operativa semplice dipartimentale Disturbi alimentari e Ludopatie dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania, e Fabio Cartabellotta, epatologo e direttore dell’Unità di Medicina dell’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo.

Per la chirurgia ci sono Cosimo Callari, primario di Chirurgia dell’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo, e Luigi Piazza, primario di Chirurgia dell’ospedale Garibaldi di Catania. Ne fanno parte inoltre Giuseppe Falletta, fisiatra dell’Azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta, Lydia Giannitrapani, dell’Unità operativa complessa di Medicina interna del Dipartimento di Medicina clinica e delle patologie emergenti, e Tindaro Iraci, medico di medicina generale e diabetologo.

Completano la composizione Carmelita Marcantoni, primario di Nefrologia dell’ospedale Rodolico San Marco di Catania, Saverio Ciriminna, senior expert, Milena Lo Giudice, senior expert in Pediatria, Vincenzo Provenzano, senior expert in Endocrinologia e Diabetologia, e Vincenzo Sannasardo, senior expert in Pediatria.
La Regione ha poi ampliato il tavolo con altri cinque componenti. Sono Giuseppe Navarra, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia generale a indirizzo oncologico dell’Azienda ospedaliero universitaria “G. Martino” di Messina, e Giuseppina Russo, responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Diabetologia della stessa azienda.

Entrano anche Sergio Castorina, responsabile dell’Unità funzionale di Chirurgia generale e dell’hub clinico chirurgico di alta specializzazione del Centro Clinico “G.B. Morgagni”, Davide Brancato, specialista in Endocrinologia e Malattie del ricambio, e Franco Pisello, chirurgo bariatrico. Brancato e Pisello operano alla Casa di Cura Candela di Palermo e rappresentano anche l’ospedalità privata accreditata.

Il lavoro affidato alla Commissione non si fermerà alla revisione dei protocolli già esistenti. Nei 90 giorni indicati dalla Regione dovrà prendere forma un nuovo sistema di presa in carico. L’obiettivo è intercettare prima i fattori di rischio, accompagnare il paziente nei diversi livelli di cura e rendere più continuo il passaggio tra territorio e ospedale.</p>

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