“Quanto accaduto nei giorni scorsi alla chiesa San Filippo Neri a Palermo, il cui portone secondario è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco, rappresenta un atto gravissimo e inaccettabile. Parliamo di un fatto che fa seguito ad altri ancora in un quartiere, lo Zen, diventato una bomba a orologeria tra intimidazioni, danneggiamenti, spari per strada. Una zona in cui mi sono recata nei giorni scorsi visitando anche la chiesa colpita dal vile gesto. Oggi leggiamo che la deputata Carolina Varchi di Fratelli d’Italia, già vicesindaco di Palermo con deleghe importanti come al Bilancio, Tributi, Legalità e beni confiscati, si impegna a portare le istanze e i problemi del quartiere all’attenzione del Parlamento e del governo. Ben svegliata! Ma è un’attenzione che reputo tardiva perché si tratta di problemi che esistono da anni e su cui noi del Movimento 5 Stelle abbiamo da sempre chiesto il massimo dell’attenzione”.
Così, in una nota, la deputata M5S Valentina D’Orso.
“La sicurezza – aggiunge – passa anche da una capillare illuminazione del territorio che allo Zen non è garantita, o dalla rimozione delle carcasse di auto rubate e incendiate, dalla rimozione delle discariche abusive, dall’installazione di impianti di videosorveglianza, dal diserbo delle poche aree verdi presenti per restituirle ai bambini e alle famiglie. Interventi su cui continuiamo a insistere, che però non sono arrivati. Mi chiedo quindi come mai questo interesse di Varchi non si sia trasformato da tempo in atti concreti già quando ricopriva un incarico istituzionale sul territorio. Il suo governo, dovrebbe saperlo, ha dimenticato il quartiere Zen anche in occasione del cosiddetto decreto Caivano bis quando ha stanziato risorse solo per Borgo Nuovo. Auspico che l’intervento sollecitato da Varchi non sia come quello promesso a Borgo Nuovo, disatteso dal governo e tradito da risorse dirottate da altre parti”.



