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La seduta in diretta

Resta il blocco assunzioni per Asp e Arpa, Sala d’Ercole salva solo Seus e Ast

mercoledì 29 Luglio 2026

La pausa estiva si avvicina e i lavori a Sala d’Ercole accelerano, ma non senza qualche scivolone. Sono diventate realtà le avversità riscontrate già in Commissione Ambiante. Il disegno di legge stralcio, infatti, è tornato sui suoi passi e diverrà nuovamente oggetto di dibattitto a settembre. A nulla sono così serviti gli auspici del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno nel corso della cerimonia del ventaglio svolta in mattinata, a margine della seduta d’aula (CLICCA QUI). Dagli emendamenti aggiuntivi all’insediamento di un nuovo deputato: ecco cosa è successo tra i banchi di Sala d’Ercole.

Arriva l’accordo sul blocca assunzioni: nulla da fare per Asp e Arpa

L’accordo sul blocca assunzioni è stato trovato, ma non tutti saranno accontentati. Discusso da oltre venti giorni, l’emendamento approvato in aula alla fine prevede solo l’esonero di Ast e Seus.

Il tema è stato terreno di scontro per settimane, sia in II Commissione Bilancio sia nelle riunioni a margine dei lavori d’aula, a causa di un emendamento avanzato  dal presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate che faceva seguito a quello governativo e che prevedeva la deroga delle assunzioni per il personale non sanitario delle Asp, e anche per quello stabilizzato, e per Arpa. Alla fine, però, i due enti non saranno risparmiati dal blocca assunzioni. Il motivo? La mancata condivisione totale, con il muro alzato da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle

A rubare la scena è stato certamente il caso Ast e l’emendamento presentato dal deputato di Sud chiama Nord Giuseppe Lombardo che prevede il mantenimento del blocca assunzioni: “L’ho chiesto affinché si faccia chiarezza sull’azienda oggetto d’indagine“. La richiesta di voto segreto ha gettato nel caos la maggioranza, con il duro appello dell’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò: “Approvando questo emendamento dall’11 settembre si metterebbe a rischio il 40% dei servizi su strada di Ast, si tratta principalmente del trasporto scolastico. Si creerebbe un paradosso: i mezzi per erogare il servizio ci sono, ma per garantire il servizio saremo costretti ad affittare ad altri soggetti“. Dopo una lunga pausa, la proposta è stata posta in votazione con scrutinio segreto: 37 contrari e 27 favorevoli.Non sono io l’irresponsabile, ma gli assessori Dagnino e Aricò. Il governo non ha vigilato su quello che succede nelle sue partecipate“. Ha ribattuto Lombardo che ha ricordato e letto in aula una lettera dell’Ufficio speciale dello scorso gennaio in cui viene evidenziato il mancato avvio del piano di risanamento dell’Ast.

Via all’esame degli emendamenti aggiuntivi

Via libera così agli emendamenti aggiuntivi. Al voto gli emendamenti governativi e di spesa sui quali l’accordo era stato già stato trovato a margine.

Approvati i rimpinguamenti ai capitoli relativi a disabili gravissimi, 8 milioni di euro, e Asacom, 3 milioni di euro. Incrementati anche i contributi per la riduzione degli svantaggi derivanti dall’insularità con un tesoretto complessivo di 9 milioni di euro.

Ok anche ai 25 milioni di euro da destinare agli interventi urgenti a seguito degli incendi dei giorni scorsi che hanno soffocato l’intero territorio siciliano. Il tema tornerà presto in aula. Ad annunciarlo è stato l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino che ha rassicurato sulla presenza dei fondi per gli incendi a Siracusa, scomparsi e reclamati dal deputato del Partito Democratico Tiziano Spada e dal presidente della IV Commissione Giuseppe Carta, all’interno della variazione di bilancio. Nella manovrina ci sarà spazio anche per gli interventi in favore alla filiera del grano, oggi in grave crisi.

L’aula è stata sospesa per un paio di minuti. Il motivo? La sintesi non è stata trovata su tutti i fronti. In ballo ci sono ancora diversi provvedimenti. Lo scontro, infatti, per esempio, è aperto e infuocato sul blocca assunzioni.

Salta l’accordo sul ddl stralcio della IV Commissione

Le insidie si sarebbero annidate negli emendamenti aggiuntivi, ma anche e soprattutto nell’articolato. E così è stato. Resta poco o nulla del disegno di legge stralcio della IV Commissione. Sala d’Ercole, infatti, dopo un lungo dibattito ha trovato una sintesi: votare solo l’articolo 1, relativo alle aree idonee, mentre il resto del testo torna in Commissione. Tutto rinviato così a settembre.

E tutto il resto? Come già anticipato da ilSicilia.it i primi quattro articoli del ddl avevano generato non poche criticità. Il tema della transizione energetica aveva creato diverse divergenze. A pochi giorni dal nuovo esordio in aula le associazioni di categoria avevano inviato una lettera indirizzata al presidente della Regione, dell’Ars, della Commissione Ambiente e ai capigruppo all’Assemblea regionale. Se da un lato è apprezzata l’introduzione di una disciplina transitoria per i procedimenti già avviati, dall’altro il mancato avvio di una riforma organica della disciplina regionale delle aree idonee lascia non pochi dubbi e parecchio rammarico. Da qui l’esigenza di illustrare una serie di osservazioni e di proposte (CLICCA QUI).

Approvato il rendiconto Ars

Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ha aperto la seduta con il primo punto all’ordine del giorno: il rendiconto della gestione dell’Assemblea regionale. L’atto, di natura tecnica, è stato così votato e approvato.

Trattandosi di un “documento interno“, il presidente Gaetano Galvagno prima dell’avvio dell’esame ha invitato gli assessori che non sono anche deputati regionali ad uscire da Sala d’Ercole. “Mi spiace – ha detto Galvagno – lo prevede il regolamento“. L’aula ha quindi iniziato l’esame del ddl stralcio della IV Commissione.

L’insediamento di Salvaggio

L’Ars accoglie un nuovo deputato. Dopo le dimissioni di Riccardo Gallo ha fatto il suo esordio Luigi Salvaggio, 48 anni, originario di Canicattì e consigliere comunale

Circa dieci giorni fa Gallo aveva ufficialmente presentato sue dimissioni, l’insediamento, però, è avvenuto soltanto oggi. Nella giornata di ieri, infatti, la Commissione Verifica dei poteri è saltata per mancanza del numero legale. Oggi si è rivelata la volta buona.

Gallo, detenuto ai domiciliari per corruzione nell’ambito di una inchiesta della Procura di Caltanissetta, è coinvolto nell’inchiesta “Corte dei Miracoli” coordinata dalla procura di Caltanissetta che ipotizza un sistema di corruzione nella gestione del Cefpas. Al suo posto il primo dei non eletti nel collegio di Agrigento, Luigi Salvaggio, che nell’ultima tornata elettorale alle regionali ha ottenuto circa 3mila preferenze.

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