Ron, il cane antidroga in forza al nucleo cinofili dei carabinieri di Palermo Villagrazia, va in pensione.
Dopo anni di servizio in prima linea, il “detective” più temuto dalle piazze di spaccio siciliane si gode il meritato riposo. Ron non è stato un semplice ausiliario, ma un’unità operativa d’élite. La sua carriera tra le fila dell’arma è costellata da numerosi interventi. Dotato di un’intelligenza fuori dal comune e di una simbiosi totale con il suo conduttore, Ron ha scovato carichi di stupefacenti nei nascondigli più sofisticati, individuando dosi occultate nei cornicioni interni di chiese sconsacrate, tra le intercapedini dei tetti o dietro piastrelle apparentemente inamovibili. Durante una perquisizione segnalò perfino, con estrema precisione, della droga nascosta tra fette di salumi sottovuoto all’interno di un frigorifero.
La sua fama lo precedeva a tal punto che non era raro assistere a spacciatori che, alla sola vista del carabiniere a quattro zampe, decidevano di consegnare spontaneamente la sostanza, riconoscendo l’impossibilità di ingannarlo.
“Ron ha insegnato al suo conduttore l’importanza di un’intesa assoluta”, commentano dal Nucleo Cinofili. Con il congedo di Ron, l’eredità operativa passa a Dea, una giovane cucciola estremamente attiva e promettente.




