“L’ennesima intimidazione di questa notte contro il bar Cherì di Palermo è la conferma che la città ha bisogno di un’attenzione specifica da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Solidarietà e vicinanza a chi sta subendo la pressione della criminalità: non abbandoneremo chi ogni giorno alza la saracinesca della propria attività per portare avanti il proprio lavoro. I responsabili di questo ennesimo gesto infame sappiano che Palermo non intende ritornare indietro di 40 anni”. Lo dice il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione parlamentare Antimafia, senatore Raoul Russo, in merito alla intimidazione subita nella notte dal bar che si trova allo Zen di Palermo.
“Cosciente dalla specificità del caso Palermo – prosegue Russo – ho chiesto alla commissione Antimafia di dedicare un focus specifico alla nostra città e per questo il procuratore De Lucia a fine luglio sarà ascoltato dalla commissione. C’è la necessità di comprendere al meglio cosa sta accadendo in questi mesi a Palermo e per capire meglio questi fenomeni – continua Russo – confidiamo nelle forze dell’ordine e nella magistratura che da tempo hanno messo sott’occhio il problema”.
Il capogruppo FdI in commissione Antimafia poi conclude: “Confidiamo che anche questa volta, come già accaduto recentemente, i responsabili vengano assicurati alla giustizia ma Palermo deve fare la sua parte: la repressione da sola, infatti, non basta. Serve un movimento di denuncia da parte dei cittadini nei confronti di questa recrudescenza. Dobbiamo reagire tutti insieme, istituzioni e società civile”.




