Un fascicolo per capire quali interventi sono in programma per la prevenzione del rischio idrogeologico sul torrente Boccadifalco. A realizzarlo è stato il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo. L’esponente pentastellato è tornato a chiedere aggiornamenti al Comune di Palermo rispetto allo stato dei luoghi e alle opere in programma nei prossimi anni. Quella della IV Circoscrizione infatti è un’area classificata a rischio R4. Una dicitura che, ricorda Randazzo in un’interrogazione presentata in allegato, “implica la possibilità di perdita di vite umane, lesioni gravi alle persone e distruzione di edifici e infrastrutture“. I progetti ci sarebbero. Ma gli stessi, in alcuni casi, non sono dotati di copertura finanziaria.
Randazzo (M5S): “Criticità storiche”
Nell’interrogazione presentata al sindaco, l’ex capogruppo a Sala Martorana parla di “criticità storiche“. Fra queste viene indicato il restringimento del canale di via De Pinedo. Fatto per cui si rischia, a quanto scrive l’ex capogruppo pentastellato, “un trascinamento di oltre 200 auto verso piazza Barone Turrisi”. Inoltre, c’è il tema legato allo “svincolo Brasa“, dove la portata limitata a 50 mc/s esporrebbe “a rischio inondazione l’area universitaria della “Fossa della Garofala“. Fatto che sarebbe causato da una “edificazione indiscriminata che ha portato a costruire abitazioni con fondazioni poste direttamente alla quota dell’alveo del torrente“.
I progetti in essere: mancano le coperture
Ma come risolve questi problemi? L’attenzione di Randazzo si è concentrata in particolare sul progetto di “sistemazione e copertura del canale Boccadifalco nel tratto fra lo scatolare e il ponte di via San Martino“. La gara per assegnare i lavori è andata deserta a gennaio 2021. La stessa si basava sui fondi del cosiddetto “Patto per Palermo”, per un importo vicino al milione di euro.
C’è poi il progetto per il “prolungamento a nord del canale Boccadifalco, nonchè la sistema idraulica del Vallone Paradiso“. Costo dell’operazione circa 15 milioni di euro. Secondo il cronoprogramma, la fine dei lavori prevista era stata fissata a dicembre 2023, ma il progetto non è mai stato finanziato. E’ in corso di realizzazione invece la manutenzione del torrente Boccadifalco. Anche se, secondo Randazzo, “non risulta inserito nel progetto di pulizia e manutenzione il tratto del canale a cielo aperto compreso fra la via de Pinedo, Ponte San Pietro e via Torrente di Inverno“.
L’interrogazione sul torrente Boccadifalco
Per questi motivi, il consigliere comunale del M5S ha deciso di presentare un’interrogazione sulla questione, ponendo precise domande all’Amministrazione Comunale. Fra queste, l’esponente pentastellato chiede di conoscere “se l’Amministrazione Comunale intenda procedere con urgenza al rifinanziamento dell’intervento di sistemazione di Via San Martino; quali azioni concrete siano state intraprese per reperire la copertura finanziaria necessaria alla realizzazione del progetto ReNDIS da 15 milioni di euro; se il sindaco abbia piena consapevolezza dell’importanza vitale di tali interventi, considerando che il Piano di Emergenza del 2016 definisce queste opere come “assolutamente necessarie ed indifferibili” per la salvaguardia della vita umana in un’area a rischio R4; e infine se l’assessorato competente ritiene procedere ad integrare nella manutenzione e pulizia del Canale Boccadifalco attualmente in corso il tratto compreso del Canale fra via De Pinedo e via Torrente di Inverno“.





