Punto e capo. Nuova protesta delle maestranze operanti nei cantieri del collettore fognario e della fermata ferroviaria Lazio, a Palermo. Dall’inizio della vertenza è passato un anno. Allora a dirigere le operazioni c’era la ditta Manelli. A prenderne il posto oggi è stato il gruppo CMC. Ma la situazione, di fatto, non è cambiata di molto. A confermarlo la manifestazione che si è tenuta questa mattina davanti alla sede della Prefettura, in via Cavour. Un presidio che segue a quello realizzato ieri in viale delle Alpi e sul quale si è registrata la solidarietà di diversi esponenti del mondo delle opposizioni in Consiglio Comunale.
“Cantieri fermi o a rilento”, il punto sulla vertenza CMC a Palermo
Le rivendicazioni restano più o meno le stesse: dai ritardi sugli stipendi all’incertezza sul prosieguo degli scavi in città. Cantieri che, nel loro complesso, causano da anni disagi ai residenti e alla viabilità. A fare il punto della situazione è stato Cosimo Lo Sciuto, rappresentante sindacale della Cgil. “Ci troviamo con il collettore fognario totalmente abbandonato da un anno e mezzo. I lavoratori sono in permesso retribuito da diversi mesi. Il cantiere della fermata Lazio procede a rilento, così come quello della rete fognaria di Cruillas. Ad aggravare la situazione sono subentrati ritardi nel pagamento degli stipendi e della cassa edile. Vogliamo risposte dall’azienda e dalle istituzioni“.
La parola più diffusa fra i lavoratori è una sola: incertezza. “In un anno non è cambiato nulla – spiega Salvatore Puleo, esponente di Uil -. I problemi sono sempre gli stessi. I lavoratori scontano sempre ritardi sugli stipendi. Nessuno si stupisce di un eventuale momento di difficoltà. Il problema è l’incertezza che regna da un anno a questa parte“.
Dubbi che Francesco Danese, in rappresentanza della Cisl, estende al complessivo andamento degli appalti aziendali in Italia. “La verità è che abbiamo la seria preoccupazione che ci sia un problema aziendale. Ovvero che si stia andando verso la crisi di CMC. Noi lo stiamo affrontando su Palermo, ma riguarda tutti i cantieri d’Italia. In certi casi, non vengono pagate nemmeno le utenze dell’energia elettrica“.
Il riferimento è a quanto avvenuto, nei giorni scorsi, nel cantiere della fermata Lazio del passante ferroviario. Un problema oggi risolto grazie all’intervento di RFI ma che evidenzia le difficoltà riscontrate nella prosecuzione degli scavi.



