Lavori necessari ma problematici. Sarà un anno impegnativo per gli uffici del Comune di Palermo sotto il profilo dei cantieri che si apriranno in città. C’è attesa per l’avvio dei cantieri della fase due del tram, per l’apertura delle due nuove fermate dell’anello ferroviario, ovvero “Politeama” e “Porto”, nonché per il completamento del progetto di riqualificazione del waterfront. Quest’ultima, una delle partite più importanti del 2026, guardando non solo alla rigenerazione urbana dell’area di Borgo Vecchio ma anche e soprattutto alla manutenzione di strade e marciapiedi.
Via Crispi, asfalto ridotto a pezzi
A metà settembre infatti, il Comune di Palermo e l’Autorità Portuale, guidata da Annalisa Tardino, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per rilanciare l’area di via Francesco Crispi e le relative zone limitrofe. Il progetto prevederà un investimento da 12,5 milioni di euro e sarà interamente finanziato con fondi FSC. Un pacchetto di interventi che si integrerà alla piattaforma in corso di realizzazione negli spazi del porto di Palermo e che vedrà importanti opere sotto il profilo della viabilità.
Dal sovrappasso per collegare le nuove strutture direttamente alla “rambla” di via Amari, compatibile al passaggio della futura linea F del tram, alla creazione di una nuova rotonda dalle parti di piazza della Pace, a Borgo Vecchio. Dall’abbattimento dei muri perimetrali attualmente presenti attorno agli ingressi al rifacimento di strade e marciapiedi. Ed è proprio sotto questo aspetto che si dovrà intervenire con urgenza. Il continuo passaggio di mezzi pesanti su via Francesco Crispi sta mettendo a dura prova la tenuta dell’asfalto, ormai logoro da decenni di mancata manutenzione. Crateri, lineature, veri e propri fossi che, con l’arrivo della pioggia, diventano vere e proprie trappole per i motociclisti.
Il nuovo waterfront di Palermo, quali saranno i tempi
Un quadro immortalato anche dai cittadini che, giornalmente, transitano sull’asse del lungomare di Palermo per raggiungere il proprio posto di lavoro o la propria abitazione. Una situazione che, si spera, possa essere risolta degli interventi in procinto di avviamento. Secondo quanto prevede il protocollo d’intesa sottoscritto a settembre dai soggetti coinvolti, sul fronte della viabilità i lavori dovrebbero iniziare a gennaio 2026 e dovrebbero terminare nel giro di otto mesi. Discorso diverso per il sovrappasso di piazza Camilleri, per i quali i tempi saranno più lunghi. Il via libera al cantiere dovrebbe arrivare a giugno 2026, mentre le opere vere e proprie dovrebbero proseguire per circa 15 mesi.
Sviluppi attesi in primavera, invece, per il completamento della piattaforma realizzata a 7,5 metri di altezza e voluta dall’ex presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti. Il corpo delle future strutture commerciali è già stato realizzato, così come lo scheletro delle scalinate esterne. Rimangono da completare gli esterni e da posizionare l’arredo urbano previsto dal progetto.



