Filtrano i primi dettagli sul nuovo giardino lineare che sorgerà nel cuore di Palermo. I tecnici di RFI hanno presentato il progetto di riqualificazione urbana da realizzare nell’area fra le stazioni Lolli e Notarbartolo. La prima bozza è arrivata proprio in questi giorni sul tavolo della commissione Urbanistica. La stessa sarà sviluppata nei prossimi mesi.
Argiroffi: “Elementi di indubbio interesse”
A renderla nota è stata l’esponente di “Oso” Giulia Argiroffi, fra le fautrici in Consiglio Comunale di alcuni emendamenti ed ordini del giorno nel periodo in cui venne dato il via libera ai lavori per la fermata Turrisi-Colonna.
“Riconosco al progetto illustrato elementi di indubbio interesse, soprattutto nel lavoro sui “bordi” con l’intenzione di aprire il più possibile gli spazi urbani alla piena fruizione – sottolinea Giulia Argiroffi –. Riconosco che esso recepisce e sviluppa le indicazioni che il Consiglio Comunale aveva espresso nel tempo attraverso emendamenti e ordini del giorno, offrendo risposte coerenti e aprendo a scenari progettuali condivisibili. Si tratta di una base che, se portata avanti con serietà e continuità, potrebbe rappresentare un’opportunità concreta per il rilancio dell’area“.
I primi dettagli sul parco urbano Lolli-Notarbartolo
L’opera si inserisce in un più generale quadro di rigenerazione urbana della città. L’idea su cui si fonda il progetto è quella di realizzare una rete ecologica urbana e un sistema di parco metropolitano che coinvolga la valle dell’Oreto, la fossa della Garofala, Boccadifalco, villa Turrisi, Piana dei Colli, il parco della Favorita e l’area marinara di Mondello. Il tutto attraverso due corridoi green che tagliano la città. Uno all’altezza dello stadio Renzo Barbera (contesto in cui si potrebbe inserire il progetto di riqualificazione dell’impianto di viale del Fante) e l’altro nei pressi del porto di Palermo. Area della città che, nei prossimi mesi, sarà oggetto di un forte intervento di rigenerazione urbana.
Con riguardo al giardino urbano nell’area fra Lolli e Notarbartolo, lo stesso vedrà la realizzazione di percorsi ciclabili, l’installazione di arredo urbano, il potenziamento del verde urbano con alberature e piante compatibili con il territorio interessato, nonchè la predisposizione di spazi sportivi urbani da destinare ad eventi ed attività per i giovani del capoluogo siciliano.
I ritardi del progetto
L’ultimo tassello dell’anello ferroviario. Un’opera il cui iter è stato faticoso, falcidiato da ritardi e rinvii. Così come il progetto sul nuovo parco urbano. “Il progetto arriva con un significativo ritardo – ricorda Giulia Argiroffi -. Lo stesso ambito, infatti, avrebbe dovuto essere oggetto di un masterplan da sviluppare attraverso un concorso entro marzo di due anni fa. Questo ulteriore slittamento si inserisce purtroppo in una lunga scia di promesse mancate e impegni disattesi da parte di RFI, alimentando l’ennesima delusione“.
“Tra gli esempi più emblematici – aggiunge – si richiamano il cantiere infinito del raddoppio ferroviario, la vergognosa vicenda dell’incompiuta di vicolo Bernava; le interminabili lungaggini che continuano a caratterizzare il cantiere dell’anello ferroviario, giunto ormai al dodicesimo anno di ritardo; la mancata consegna delle aree riqualificate presso la stazione San Lorenzo; nonché la mancata realizzazione del progetto di riqualificazione urbana approvato contestualmente alla variante per la stazione Giachery“.



